Avvio contrastato per i listini europei

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Inizia la settimana in Borsa ma i listini non danno segnali chiari.
Gli indici  sono partiti in calo, ma stanno recuperando posizioni.

Milano, che ha avviato le contrattazioni in ribasso dello 0,22%, ha virato al rialzo e adesso oscilla sulla parità.

Parigi perde lo 0,24% e Francoforte lo 0,69%.
Gli investitori sono combattuti tra la voglia di acquistare azioni e la cautela incoraggiata anche della chiusure in calo accusate venerdì scorso da Wall Street e questa mattina da Tokyo
Torna inoltre a preoccupare la situazione in Ucraina, dopo che il governo di Kiev ha lanciato un’azione anti-terrorismo e ha posto un ultimatum ai sostenitori della Russia.
A Piazza Affari vano giu’ le St (-2,1%), penalizzate dal momento poco favorevole per i titoli tecnologici.

Telecom sale dell’1%, dopo che nel fine settimana il finanziere egiziano, Naguib Sawiris, ha dichiarato che sarebbe pronto a investire 1-2 miliardi di euro nella compagnia, se Telefonica si ritirasse.
Bpm scivola del 7% dopo l’assemblea dei soci di sabato scorso, che ha bocciato le riforme di governance.

Sul mercato valutario, l’euro vale 1,3847 dollari contro i 1,389 dollari di venerdi’ scorso.