Per Lino Banfi il nonno d’Italia da stamattina è Draghi. Il popolare attore ha commentato a “Un giorno da Pecora” le parole pronunciate dal premier alla conferenza stampa di fine anno

Banfi Draghi
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“Io il nonno d’Italia? No, da stamattina è Draghi ad essere il nonno d’Italia”. A scherzare, ospite di Un Giorno da Pecora (qui per rivedere la puntata), è Lino Banfi, commentando le parole del presidente del Consiglio Mario Draghi, che, durante la conferenza stampa di fine anno (leggi l’articolo), si è definito un “nonno al servizio delle istituzioni”.

“Il mio destino personale non conta assolutamente niente – ha detto il premier parlando di un suo possibile trasloco al Quirinale -, non ho particolari aspirazioni di un tipo o di un altro, sono un uomo e un nonno al servizio delle istituzioni”

“Siccome io sono il nonno d’Italia e lui lo è più di me diciamo che siamo i nonni d’Italia ex aequo”, ha proseguito il popolare attore pugliese. Il premier le dà l’idea di esser un buon nonno? “Sì, ha un bel viso da bravo ragazzo che gioca coi nipoti” ha aggiunto Banfi.

“Da tempo poi mi viene di chiamarlo Mario Azeglio Draghi”. Come mai? “Perché è un po’ come Carlo Azeglio Ciampi, più o meno hanno avuto la stessa carriera”. Quindi le piacerebbe Draghi al Quirinale? “Sì, ma se potesse tenere una gamba da una parte e l’una dall’altra…” ha chiosato l’attore.

 

Leggi anche: Draghi svela il suo futuro. Anche l’ipotesi del Quirinale non è più un tabù. “Il lavoro può continuare indipendentemente da chi governa. Sono al servizio delle istituzioni”.