Battaglia scozzese

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Dalla Redazione

Prima la Regina, ora il premier britannico David Cameron. Per lanciare l’appello agli scozzesi sul referendum sulle secessione dalla Gran Bretagna. “La Gran Bretagna è diventata tale grazie alla grandezza della Scozia. Grazie ai pensatori, scrittori, artisti, leader, soldati, inventori, che hanno reso grande questo Paese.. e grazie ai milioni di persone che hanno svolto il loro ruolo in questa storia di straordinario successo”, ha affermato Cameron da Aberdeen. L’ultimo appuntamento per il premier per fare appello ai cittadini scozzesi a non cambiare l’attuale stato delle cose.

“Let’s stick together” (stiamo assieme), questo l’appello di Cameron ai conservatori scozzesi. «L’indipendenza della Scozia non sarà una separazione ma un doloroso divorzio perché la Scozia dovrà rinunciare alla sterlina”, ha spiegato Cameron, “essere divisa da confini con l’Inghilterra e non avere più lo stesso esercito”.

Per accaparrarsi la fiducia il governo britannico ha promesso maggiore autonomia alla Scozia, aprendo al decentramento. Ma il fronte del no, non scherza e ieri c’è stata una grande manifestazione. Giovedì 18 settembre la verità.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Per la sinistra dei Tafazzi non c’è cura

Inutile nascondersi dietro alibi o rimpianti: il vaccino per il Covid l’hanno trovato ma per l’autolesionismo della Sinistra non c’è cura. A destra, dove Salvini e Meloni non si parlano e Forza Italia ormai ha poco da dire, come al solito si presenteranno con candidati

Continua »
TV E MEDIA