Giallo sulla manovrina. Nella prima bozza in circolazione spunta un maxi aumento sulla benzina di 6,5 centesimi a litro. Poi la smentita ufficiale del ministero per l’Economia. Oggi il testo all’esame del Consiglio dei ministri

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Il governo vuole rientrare nei parametri del 3% per il deficit di bilancio con un decreto legge che prevede anche il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga e la social card. La bozza sarà esaminata in serata dal consiglio dei ministri . Previste, secondo anticipazioni, il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga e della carta acquisti; l’integrazione del fondo di solidarietà comunale per il 2013; disposizioni in materia di privatizzazioni, di società partecipate e di garanzia dello Stato e il fondo per l’immigrazione. Il ministero dell’Economia ha smentito la bozza in circolazione in mattinata, secondo la quale era previsto un maxi aumento del costo dei carburanti.

La prima bozza, poi smentita

Stangata in arrivo con il “dl manovrina” elaborato per correggere i conti e restare al di sotto della fatidica soglia del 3% ne rapporto deficit/pil. Dovrebbero arrivare 330 milioni di euro per il rifinanziamento della cig in deroga per il 2013 e 35 milioni di euro al rifinanziamento della carta acquisti, la cosiddetta social card. Lo si apprende nella bozza del provvedimento oggi all’esame del Consiglio dei ministri. Il tutto grazie a un maxi aumento immediato delle accise sui carburanti: dalla data di entrata in vigore della manovra la benzina salirà di 6,5 centesimi al litro. E un nuovo rincaro dovrebbe toccare anche gli acconti Irpef e Irap. Acconti per entrambe le imposte passano dal 101 al 103% per il solo anno di imposta 2013. Il decreto venisse approvato prevederebbe anche una semplificazione del procedimento di alienazione immobili pubblici, oltre a misure per la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico.