Bergoglio prende a sberle l’Europa

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

dalla Redazione

Storica giornata per il Parlamento europeo con la visita del Papa a Strasburgo. Bergoglio ha assistito alla cerimonia dell’alzabandiera con il vessillo Vaticano. Il pontefice, accompagnato dal presidente Martin Schulz, ha firmato l’albo d’onore degli ospiti illustri al Parlamento europeo. Dignità e lavoro sono stati i nodi cruciali dell’intervento del Papa: “Quale dignità può mai avere un uomo o una donna fatto oggetto di ogni genere di discriminazione? Quale dignità potrà mai trovare una persona che non ha il cibo o il minimo essenziale per vivere e, peggio ancora, il lavoro che lo unge di dignità?. Quale dignità esiste quando manca la possibilità di esprimere liberamente il proprio pensiero o di professare senza costrizione la propria fede religiosa? Quale dignità è possibile senza una cornice giuridica chiara, che limiti il dominio della forza e faccia prevalere la legge sulla tirannia del potere?”. Poi la linea da seguire tracciata da Bergoglio: “E’ tempo di favorire le politiche di occupazione ma soprattutto è necessario ridare dignità al lavoro, garantendo anche adeguate condizioni per il suo svolgimento. Ciò implica, da un lato – ha spiegato – reperire nuovi modi per coniugare la flessibilità del mercato con le necessità di stabilità e certezza delle prospettive lavorative, indispensabili per lo sviluppo umano dei lavoratori”.

Altro passaggio chiave ha riguardato la famiglia. “Una delle malattie che vedo più diffuse oggi in Europa è la solitudine, propria di chi è privo di legami”, ha detto papa Francesco nel suo discorso al Parlamento Europeo. “La si vede particolarmente negli anziani – ha proseguito Papa Francesco -, spesso abbandonati al loro destino, come pure nei giovani privi di punti di riferimento e di opportunità per il futuro; la si vede nei numerosi poveri che popolano le nostre città; la si vede negli occhi smarriti dei migranti che sono venuti qui in cerca di un futuro migliore”. “La famiglia unita, fertile e indissolubile porta con sé gli elementi fondamentali per dare speranza al futuro. Senza tale solidità si finisce per costruire sulla sabbia, con gravi conseguenze sociali”. Ma il Papa ha sottolineaoto anche di porre maggiore attenzione agli immigrati con il Mediterraneo che sta diventando sempre più un problema. “E’ necessario affrontare insieme la questione migratoria. Non si può tollerare che il Mar Mediterraneo diventi un grande cimitero!”. L’assenza di un sostegno reciproco all’interno dell’Unione Europea rischia di incentivare soluzioni particolaristiche al problema, che non tengono conto della dignità umana degli immigrati, favorendo il lavoro schiavo e continue tensioni sociali”.