Berlusconi battezza la nuova Forza Italia ma il ’94 era un’altra stagione

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di Lapo Mazzei

Più alla pancia che alla testa. Più al presente che al futuro. Più mozione degli affetti che spunti politici. Più campagna elettorale che progetto culturale. Più ’94 che 2013. Insomma, un Silvio Berlusconi che non ti aspetti ha recitato uno stanco rosario al consiglio nazionale del Pdl che ha sancito il ritorno a Forza Italia, dove l’unico volo è stato il richiamo alla Bce a diventare banca centrale e il pericoloso ritorno a Tangentopoli per colpa dell’abolizione del finanziamento pubblico. Eppoi la giustizia, sempre e comunque la giustizia. Che deve essere cambiata, tagliando le unghie ai magistrati. Niente di nuovo sul fronte occidentale. Rispetto al governo poi il passo non è cambiato. Monti è stato prone ai voleri della Germania e l’attuale esecutivo non è in grado di risolvere i problemi. Già, ma se le cose stanno così perché le larghe intese sono ancora vive? Perché stiamo aspettando la sentenza della Cassazione per capire come voteremo? Le ricostruzioni storiche fatte da Berlusconi potranno servire per i libri di storia, a partire dai rapporti con gli altri Paesi europei, ma non a determinare il presente. Certo, la strategia delle mani libere è necessaria per i presente, ma non crea opzioni per il futuro. Non a caso, ed è questo l’unico punto vero e caldo della relazione comizio del Cavaliere, il momento migliore arriva quando Berlusconi non affonda contro gli scissionisti ma invitata tutti a non attaccarli Alfano e gli altri, ovvero i Cugini d’Italia buttandola sul ridicolo, devono essere considerati alleati e non nemici. Al voto servino anche loro. Il senso della realtà, collegato al sistema elettorale, hanno indotto San Silvo da Arcore a volare basso, a camminare sulla corda tesa come un equilibrista al circo. Ma con una bella rete di protezione sotto. Perché l’affondo sull’euro non c’è stato, come non si sono sentite parole forti contro il governo Letta, e men che meno sono riecheggiate affermazioni capaci di portare alle elezioni anticipate. Una bella fotografia del presente, ma senza i contorni sfumati del futuro. Difficile decifrare, dunque, decifrare esattamente questo consiglio nazionale, simile ad un one man show che ad un’assise politica. Difficile non credere che Berlusconi dica il vero quando afferma che se in Italia si formerà un governo Pd-Cinque Stelle è meglio andare all’estero. Difficile invece dar peso all’annuncio che presto ci saranno novità sui suoi processi. Dunque sarebbe tutta qui la missione di Forza Italia? Avversare la giustizia per mettere in crisi le primarie del Pd? Anche la pancia, a volte, non capisce. Capisce che Berlusconi vuol giocare solo e soltanto la propria partita, contro la legge Severino, contro la magistratura e contro il voto a senato chiamato a decidere sulla decadenza da Senatore. Sia pur in filigrana la strategia di Berlusconi sta tutta qui: non potete votare la decadenza se la legge, e la sentenza, non sono chiare. Il nodo ovviamente è la retroattività della legge Severino. Quindi Forza Italia sono io, solo e soltanto io. Tutto il resto è noia. Una noia costosa, però, che paga il |Paese con una crisi economica devastante. E dalla quale non si esce con la comparazione con le realtà dove il costo del lavoro è ridotto all’osso. Forse servirà a qualcosa il ritorno a Forza Italia, laddove Berlusconi ha chiesto un impegno sul territorio con i club Forza Silvio. Forse, ma il passato non è mai uguale al presente… A volte rischia di essere peggiore….

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