Blitz contro i vertici del clan Santapaola: 30 arresti in diverse regioni per traffico di stupefacenti ed estorsione nell’operazione “Sangue blu”

Nel blitz contro i vertici del clan Santapaola, sono stati arresti oltre 30 indagati e sequestrati beni per oltre 4 milioni di euro.

Blitz contro i vertici del clan Santapaola. I carabinieri del Comando provinciale di Catania hanno arrestato trenta persone nell’ambito dell’operazione “Sangue blu” per estorsione e traffico di stupefacenti.

Blitz contro i vertici del clan Santapaola: 30 arresti in diverse regioni per traffico di stupefacenti ed estorsione nell’operazione “Sangue blu”

Blitz contro i vertici del clan Santapaola, 30 arresti in diverse regioni per traffico di stupefacenti ed estorsione

Colpo ai vertici della famiglia mafiosa Santapaola-Ercolano. All’alba di mercoledì 28 settembre, i carabinieri del Comando provinciale di Catania hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in svariate regioni d’Italia. L’ordinanza, firmata dal Gip etneo, ha portato a numerosi arresti nelle province di Catania, Prato, L’Aquila, Enna, Perugia, Vibo Valentia, Palermo, Benevento, Siracusa e Avellino. Sono oltre 30 gli arrestati, posti in stato di fermo per i reati di associazione di tipo mafioso e concorso esterno, estorsione, traffico di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi e munizioni e concorso in trasferimento fraudolento di valori, reati aggravati dal metodo mafioso.

Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Catania, hanno consentito di scoprire gli sviluppi più recenti nelle dinamiche associative che caratterizzano la famiglia di Cosa Nostra “Santapaola-Ercolano”, riuscendo a individuare gli elementi di vertice. L’operazione, battezzata “Sangue Blu”, ha portato all’arresto dell’attuale “responsabile” provinciale della famiglia mafiosa “Santapaola-Ercolano”.

Sequestrati anche beni per oltre 4 milioni di euro nell’operazione “Sangue Blu”

Secondo quanto riferito dagli inquirenti, inoltre, l’indagine ha consentito di ricostruire “un vasto giro di estorsioni ai danni di imprenditori catanesi, un fiorente traffico di stupefacenti, il recupero crediti attraverso prestiti ad usura e l’intestazione fittizia di attività economiche. I proventi delle attività illecite venivano utilizzati sia per il mantenimento delle famiglie degli affiliati detenuti, sia reinvestiti in altre attività imprenditoriali infiltrando il tessuto economico catanese”.

Sempre su disposizione del Gip, poi, i carabinieri del Comando provinciale di Catania non si sono limitati ad applicare l’ordinanza di custodia cautelare verso oltre 30 indagati ma hanno anche provveduto al sequestro di beni per un valore complessivo di più di 4 milioni di euro.

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