Boeing 737 dell’Ethiopian Airlines precipita in Etiopia. Tra i 157 passeggeri ci sono anche 8 italiani. Nessun superstite

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Un Boeing 737 di Ethiopian Airlines decollato dall’aeroporto internazionale di Addis Abeba e diretto alla capitale keniota Nairobi è precipitato, questa mattina, a Bishoftu (DebreZeit), a 47 chilometri a sud di Nairobi. A bordo c’erano 157 passeggeri, di cui 8 erano membri dell’equipaggio, non ci sono sopravvissuti e nella lista compaiono anche i nomi di 8 cittadini italiani.

A dare la notizia dell’incidente è stato il primo ministro etiope, Abiy Ahmed, che ha formulato su Twitter le “più sentite condoglianze alle famiglie di chi ha perso dei cari” sul volo della compagnia. In seguito all’incidente alcuni voli in partenza da Addis Abeba questa mattina sono stati ritardati o cancellati.

A quanto si è appreso tra gli 8 italiani presenti a bordo del volo dell’Ethiopian Airlines c’erano anche alcuni membri di una Ong diretti a Nairobi per la quarta sessione dell’assemblea dell’Onu sull’ambiente (Unea-4) che si dovrebbe aprire domani. La Farnesina si è subito attivata. La presenza degli italiani a bordo è stata confermata dal governo del Kenya.

Nella lista dei passeggeri figura anche l’assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana, Sebastiano Tusa, archeologo di fama internazionale, Sovrintendente del Mare della Regione. Tusa era diretto in Kenia, per un progetto dell’Unesco. La compagnia ha riferito che a bordo del Boeing c’erano passeggeri provenienti da 33 Paesi.

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di Gaetano Pedullà

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