Bond svizzeri decennali a tasso negativo. Investitori costretti a perdere pur di detenere i titoli di Berna

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La Svizzera è il primo Paese al mondo a vendere titoli di Stato a 10 anni con un rendimento negativo. Ieri infatti la Confederazione ha collocato tramite asta bond decennali per 232 milioni di franchi svizzeri, con scadenza luglio 2025, a un rendimento di -0,055%. Il che significa che gli acquirenti pagheranno il Governo di Berna per il privilegio di detenere le obbligazioni.

BOOM DI LIQUIDITÀ
Nella precedente asta sui decennali, a febbraio, i titoli aveva segnato un rendimento positivo dello 0,011%. Sullo sfondo della lotta alla deflazione e degli acquisti di titoli da parte della Bce nell’ambito del Quantitative Easing, (immissione di liquidità monetaria) i rendimenti negativi non sono più una novità in Europa, ma è la prima volta che riguardano un’emissione di scadenza così lunga. Il debutto elvetico è ancora più significativo considerando che neppure il Giappone, a lungo alle prese con la deflazione negli anni 90, ha mai emesso a rendimenti negativi.

EMISSIONI IN ITALIA
In Italia, intanto, il 13 aprile il Tesoro metterà in asta BTp a 3, 7 e 15 anni per un importo tra i 6 e i 7,5 miliardi. In particolare sarà offerto il nuovo titolo benchmark triennale scadenza maggio 2018 con cedola facciale tagliata da 0,75 a 0,25% per un importo tra i 3 e i 3,5 miliardi. Andranno inoltre in asta la quinta tranche del BTp a 7 anni scadenza aprile 2022 per un importo tra 2,2 e 2,5 miliardi e la dodicesima tranche del BTp a 15 anni scadenza marzo 2030 per un importo tra 1 e 1,5 miliardi.