Bonus sociale bollette 2022: come richiederlo, requisiti e quali sono le novità sul nuovo taglio

Bonus sociale bollette 2022: il Governo ha approvato un nuovo decreto contro i rincari. Come accedere all’iniziativa?

Bonus sociale bollette 2022: come richiederlo, requisiti e quali sono tutte le novità introdotte dal Governo sul nuovo taglio ai costi dell’energia.

Bonus sociale bollette 2022: come richiederlo, requisiti e quali sono le novità sul nuovo taglio

Bonus sociale bollette 2022: quali sono le novità sul nuovo taglio

L’ultimo decreto contro i rincari approvati dal Consiglio dei ministri ha stanziato altri 116 milioni di euro che si aggiungono ai 518 milioni già erogati durante il 2021. Il decreto, oltre a stanziare nuovi finanziamenti, ha apportato importanti novità a bonus sociali e sconto in bolletta per le famiglie italiane che sono in difficoltà a causa dell’aumento dei prezzi del settore energetico. Gli aiuti riguarderanno il terzo trimestre del 2022 ossia i mesi di luglio, agosto e settembre.

Con il nuovo provvedimento, la soglia ISEE che consente di richiedere il bonus sociale è stata alzata da 8.265 a 12 mila euro. La misura ha un valore retroattivo: tutti coloro che nel corso del 2022 raggiungeranno la soglia degli 8.265 euro, quindi, riceveranno l’indennizzo in modo automatico e sarà attivo da gennaio. Nel caso in cui si dovesse raggiungere la nuova soglia di 12.000 euro, invece, l’erogazione del bonus partirà da aprile.

Come richiederlo, requisiti e scadenza

Per ottenere il bonus sociale bollette 2022 per il terzo trimestre dell’anno, bisogna inviare una Dichiarazione sostitutiva unica (DSU) ogni anno e ottenere un’attestazione ISEE entro la scadenza fissata per accedere all’iniziativa.  Esiste, però, anche un’altra possibilità per beneficiare della misura. I titolari di reddito o pensione di cittadinanza, infatti, possono ricevere l’indennizzo in quanto, dal 1° gennaio 2021, i bonus sociali elettrico, gas e acqua per disagio economico vengono riconosciuti in modo automatico a tutti gli utenti che ne hanno diritto.

La ridefinizione degli assegni per il terzo trimestre, inoltre, è compito dell’Authority che procederà “con l’obiettivo di mantenere inalterata rispetto al trimestre precedente la spesa dei clienti agevolati corrispondenti ai profili-tipo dei titolari dei suddetti benefici”.

Su richiesta del Governo, poi, l’Arera è stata incaricata di svolgere una potente campagna informativa sui bonus sociali.

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