Boom di profitti e investimenti. Conti migliori di sempre per Acea. Un miracolo che porta il nome dell’Ad Donnarumma

In forte evidenza Acea, l'Utility di acqua ed energia ha annunciato il miglior risultato industriale di sempre

Per fortuna che lโ€™Italia รจ in recessione e lโ€™Ocse proprio ieri ha rivisto al ribasso le previsioni economiche per il Pil italiano e di tutta lโ€™eurozona. Evidentemente agli informatissimi analisti stanno sfuggendo i bilanci 2018 dei maggiori gruppi industriali del Paese, in gran parte molto positivi, e tra questi in forte evidenza Acea, lโ€™Utility di acqua ed energia capitolina che ieri ha annunciato il miglior risultato industriale di sempre, con una crescita โ€œmonstreโ€ del 50% rispetto al 2017, pari a 271 milioni.

Un miracolo che porta il nome dellโ€™Ad Stefano Donnarumma e della sua squadra di manager, chiamati dallโ€™amministrazione Raggi a estrarre un incredibile valore inespresso dallโ€™azienda, mantenendo nel frattempo il livello dei servizi e progettando le opere necessarie per impedire che i rubinetti di Roma restino senzโ€™acqua, cosรฌ come capitรฒ la prima calda estate dopo lโ€™arrivo dellโ€™attuale Ad.

La societร  presieduta da Micaela Castelli proporrร  perciรฒ allโ€™assemblea dei soci un dividendo di 0,71 euro, con un incremento del 13% rispetto allโ€™anno prima, e soprattutto aggiornerร  a breve gli obiettivi operativi e finanziari, alzando unโ€™asticella che รจ stata con ampio anticipo raggiunta. Il confronto con i maggiori player nazionali sui risultati aziendali รจ dโ€™altra parte impressionante. Allโ€™utile netto del +50% per Acea si contrappongono il +25% di Eni, il +7,1% di Italgas o il +7% di Snam, mentre da quanto si evince dai risultati preliminari di Enel approvati il 6 febbraio scorso, lโ€™ebitda (cioรจ i profitti prima delle imposte) del gruppo di Starace รจ +3,8% a fronte di un +11,1% di Acea.

Donnarumma, che voci insistenti negli ambienti politico-finanziari danno come possibile candidato alla guida di altri piรน voluminosi gruppi industriali, per adesso sottolinea gli appuntamenti piรน sfidanti per la societร  partecipata dal Campidoglio, a partire dalla realizzazione della seconda linea dellโ€™acquedotto del Peschiera, attesa da decenni, e fondamentale in un contesto di progressivi mutamenti climatici e desertificazione del territorio. Progetto che ha davanti il peggiore dei mali italiani: una burocrazia estesa su tutti i livelli pubblici interessati dalla rete idrica, dai numerosi Comuni alla Regione e unโ€™infinitร  di altre amministrazioni.

Tornando al suo miglior bilancio di sempre, Acea archivia il 2018 con ricavi netti per 3.028 milioni di euro (+8%), un margine operativo lordo di 933 milioni (erano 840 lโ€™anno precedente) e investimenti in crescita in tutti i settori di competenza, per un volume di 631 milioni (erano 532 lโ€™anno prima). Inoltre si attendono gli effetti del grande piano per lโ€™evoluzione delle reti in tandem con Open Fiber e lโ€™apertura al nuovo business della distribuzione del gas partito da Pescara. Pertanto, sempre in barba alle pessime previsioni economiche sullโ€™Italia, Acea per conto suo stima questโ€™anno un aumento dal 5 al 6% del margine operativo, un aumento del 10% degli investimenti in reti e infrastrutture, e lโ€™indebitamento finanziario strettamente sotto controllo.