Borsa: banche positive dopo l’esito

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dalla Redazione

Gli ordini di acquisto sui titoli delle banche sostengono gli indici milanesi. Tra i fattori che influenzano positivamente le quotazioni degli istituti di credito c’e’, secondo gli
operatori, l’esito dello stress test condotto sulle banche statunitensi dalla Federal Reserve, annunciato ieri. I risultati dicono che davanti a una grave recessione, con un
calo del 50% del mercato azionario, un crollo di un terzo dei prezzi immobiliari e una disoccupazione all’11,25%, il settore bancario accuserebbe perdite per un massimo di 366 miliardi di dollari, ma anche che delle 30 banche sotto esame solo una, la Zions Bancorporation, fallirebbe la soglia minima di capitalizzazione tier 1 del 5%. Tra i big, Bank of America e’ la piu’ debole (tier 1 al 6%), Morgan Stanley sarebbe al 6,1%, Jp Morgan al 6,3%, Goldman Sachs al 6,8%, Citigroup al 7% e Wells Fargo all’8,2%. L’istituto finanziario con la migliore performance in caso di drammatica crisi e’ State Street, che avrebbe un tier 1 del 13,3%, seguito da Bank of New York Mellon con il 13,1%.

A Piazza Affari, si mette in evidenza Intesa Sanpaolo (+1,4%), che giovedì prossimo approverà il nuovo piano industriale. I titoli della banca beneficiano anche delle
rassicurazioni dell’a.d. Carlo Messina, che ha escluso maxi svalutazioni in arrivo. Bene Ubi Banca (+1%), mentre si mantengono sopra la parita’ anche UniCredit (+0,38%), Bper (+0,29%), Bpm (+0,22%), Mps (+0,17%) e Banco Popolare (+0,23%).

 

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