Borse nervose per la Grecia. Titoli bancari in altalena. La piazza finanziaria di Atene perde il 3,3%. E in Italia perdono quota gli istituti di credito

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Solo la Borsa italiana ha chiuso la seduta di ieri in negativo, dopo una giornata comunque nervosa su tutte le piazze finanziarie per via dell’indice tedesco Zew (che misura la fiducia) sotto le attese e dei nuovi timori sulla tenuta del sistema bancario greco (Atene ha perso il 3,3%). Alla fine, Milano ha visto il Ftse Mib cedere lo 0,4%. In ribasso in particolare i titoli delle banche popolari con Banca Popolare di Milano e Banca Popolare dell’Emilia Romagna in rosso di oltre il 3%. Ha fatto poco meglio il Banco Popolare (-2,7%) e il Monte dei Paschi di Siena (-2%) seguita da Unicredit, che ha lasciato sul terreno l’1,9%. Realizzi anche su Saipem (-2,6%) e Generali (-1,7%).

LA MODA TIRA
Tra i titoli più brillanti quelli del lusso con Ferragamo (+4,1%) e Tod’s (+3,5%) volati dopo l’aumento dei target price da parte di Jp Morgan mentre St (+4%) ha beneficiato insieme a tutto il comparto tecnologico europeo della trimestrale oltre le attese di Ibm. Anche Autogrill ha chiuso a +1,2% dopo i nuovi contratti in Nord America per 790 milioni. Finmeccanica ha chiuso in rialzo dello 0,7% dopo la promozione sancita da Mediobanca, che ha alzato la raccomandazione ad outperform con prezzo obiettivo da 7,8 a 13,9 euro sottolineando il sorprendente ritmo di ristrutturazione dell’azienda e il fatto che l’azienda sia a sconto sui competitors. Sul mercato dei cambi, l’euro risale a 1,075 dollari, mentre il prezzo del petrolio è stabile a 56,36 dollari al barile.

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