Borse piatte, Milano chiude a -0,27%

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Piazza Affari ha chiuso le contrattazioni in calo dello 0,27% a 22.163 punti


Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso a 154 punti base, dai 152 centesimi dell’apertura, per un tasso del decennale domestico al 2,93%. In asta il Tesoro ha riscosso un altro successo, collocando tutti i 3,5 miliardi di euro di Btp a 3 anni al nuovo minimo storico dello 0,89%, 4 miliardi di Btp a 7 anni al 2,12% e un miliardo di Btp trentennali al 4,05%, registrando una solida domanda.

I numerosi dati macroeconomici in agenda oggi non hanno smosso i mercati e gli investitori hanno preferito mantenersi cauti dopo i rialzi dell’ultimo periodo e in scia ai crescenti disordini in Iraq. Le altre piazze europee hanno chiuso contrastate, con Francoforte che ha perso lo 0,11% e Parigi lo 0,02%, mentre Londra e Madrid sono salite, rispettivamente, dello 0,06% e dello 0,12%. Il cross euro/dollaro è a quota 1,355.

Sul principale listino milanese, Mps ha ceduto lo 0,68% a 1,759 euro, mentre i diritti hanno perso il 2,88% a 17,86 euro. Le azioni hanno continuato ad allinearsi ai diritti con i volumi che sono stati molto elevati: sono infatti passati di mano 19.798.072 titoli e 2.651.689 diritti.

Debole il resto del comparto dove, ad eccezione di Mediobanca che ha incassato lo 0,06%, Bper ha perso lo 0,18%, Bpm lo 0,65%, Banco Popolare lo 0,14%, Intesa Sanpaolo il 2,03%,Ubi Banca lo 0,42% e Unicredit lo 0,74%. Borsa Italiana ha disposto oggi l’ammissione alle negoziazioni di FinecoBank, la banca diretta multicanale dell’istituto di Piazza Cordusio e la data di inizio delle negoziazioni deve ancora essere stabilita e sarà subordinata alla verifica del flottante.

Banca Carige ha perso il 2,59% a 0,414 euro dopo il via libera della Consob all’aumento di capitale da 800 milioni che partirà lunedì 16 giugno e terminerà il 4 luglio, in attesa di conoscere i dettagli della ricapitalizzazione.

Nonostante i timori per la crisi irachena, Eni ha guadagnato l’1,05% a 19,22 euro dopo avere firmato un accordo con la compagnia petrolifera kazaka Kmg. Bank of America-Merrill Lynch ha alzato il prezzo obiettivo sul titolo da 19 a 22 euro, confermando la raccomandazione buy. La controllata Saipem ha incassato il 2,6% a 20,49 euro, rompendo la resistenza dei 20 euro, mentre Tenaris è salita dello 0,65% a 16,96 euro.

Denaro su Telecom Italia, che è salita dell’1,06% a 1,003 euro dopo che nella serata di ieri il cda di Generali (-0,78% a 16,58 euro) ha deliberato di esercitare l’opzione di scissione dalla holding Telco.