Tutti i richiedenti asilo entrati in Ungheria saranno detenuti fino alla decisione definitiva sulle loro domande. Lo prevede una legge approvata dal Parlamento di Budapest. Secondo la nuova norma, i richiedenti asilo potranno solo presentare domanda “in zone di transito” lungo i confini con la Serbia e la Croazia, dove dovranno attendere all’interno di centri abilitati l’esito della procedura. “Siamo sotto assedio” e l’attuale tregua dei flussi migratori è solo temporanea, ha detto il premier Viktor Orban, parlando alla cerimonia di giuramento di un gruppo di guardia frontiere.Il governo aveva annunciato la misura il 10 febbraio. “La libertà di movimento di queste persone sarà revocata – spiegava il vicepremier Janos Lazar in conferenza stampa – costoro dovranno restare in un solo luogo appositamente scelto per loro. Questo luogo sarà il confine dello Stato, dove verranno sistemati container capaci di ospitare 200-300 persone. I migranti dovranno aspettare lì la risposta alla loro domanda di asilo”.

Botte da Orban per i migranti. L’Ungheria approva la legge: profughi ammassati in zone di transito lungo i confini con Serbia e Croazia

La nuova norma “viola gli impegni dell’Ungheria nel rispetto del diritto internazionale e le norme dell’Unione europea”, ha dichiarato la portavoce dell’Agenzia Onu per i Rifugiati (Unhcr), Cécile Pouilly, ribadendo che questa misura “avrà terribili effetti psicologici e fisici su donne, bambini e uomini che già fuggono da grandi sofferenze”.