Brasile, oltre 50 vittime nella sommossa nel carcere Anisio Jobim di Manus

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Oltre 50 vittime in Brasile nel carcere di Anisio Jobim di Manus, considerato tra i più duri del Brasile, a causa di un sommossa nella notte. La rivolta improvvisa è scattata con i detenuti che hanno afferrato le guardie di servizio nei corridoi, picchiandole e legandole. Sono un centinaio le persone che hanno preso parte alla rivolta durata circa 17 ore e che si sono impossessate di qualche fucile, coltelli, machete, bastoni di ferro e vanghe. Poche ancora le notizie ufficiali che arrivano dal carcere nel cuore della foresta amazzonica. Tra le notizie confermate sei corpi decapitati sono stati gettati all’esterno della prigione. A quanto pare si sarebbe scatenata una vendetta tra membri di clan nemici che si trovano nel carcere. Ma anche alcuni poliziotti penitenziari sono stati presi in ostaggio e messi al centro della trattativa fatta di richieste pesanti in cambio della liberazione dei prigionieri. Nel parapiglia generale almeno 20 detenuti sarebbero riusciti a fuggire; 15 sono stati catturati nei boschi circostanti dopo una ricerca con cani, elicotteri e una battuta di centinaia di poliziotti e soldati.