S’incrina la ‘santa alleanza’ Pd-Forza Italia

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

La domenica del 6 aprile Maria Elena Boschi aveva avvertito gli alleati: “Abbiamo i numeri anche senza Forza Italia”.
Il giorno successivo arriva un botta e risposta che rischia di incrinare la ‘santa alleanza’ sulle riforme. Prima Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera che ha fatto la voce grossa: “Noi chiediamo a Renzi, se vuole mantenere la parola, se vuole mantenere i patti, di approvare la riforma elettorale prima di Pasqua, altrimenti casca l’accordo con Berlusconi, con Forza Italia”.

“La riforma della legge elettorale è ferma da tre settimane al Senato e non è stata ancora consegnata alla Commissione Affari Costituzionali competente. Se è in grado Renzi approvi la riforma elettorale, così com’è stata approvata dalla Camera, prima di Pasqua, se non è in grado, non ha i numeri per farlo, ne tragga le conseguenze, magari anche con le sue dimissioni”, presegue Brunetta.

Mentre, in merito alla riforma del Senato, il capogruppo Fi alla Camera sottolinea: “La riforma del Senato è stata approvata lunedì scorso dal Consiglio dei ministri, ma quella riforma non è stata consegnata agli uffici competenti di Palazzo Madama, il che vuol dire che non esiste ancora, che ci stanno ancora lavorando”.

Pronta la replica del ministero delle Riforme Boschi: “E’ un’idea di Brunetta, il testo  deve essere ancora esaminato dalla commissione del Senato e a Pasqua mancano 10 giorni”.

E a seguire sono arrivate le parole del premier Renzi: “Non accettiamo ultimatum di nessuno, figuriamoci da Renato Brunetta. Noi facciamo le riforme, le questioni interne a Forza Italia se le risolvono loro se hanno voglia. Abbiamo rispetto, se stanno al gioco delle riforme ci stiamo. Altrimenti al Senato ce la facciamo”.