Bufera sul tutorial sexy di Rai 2. Sospeso il programma “Detto Fatto”. Accuse bipartisan al talk show della Guaccero. Insorge pure il Governo e Viale Mazzini blocca tutto

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Un tutorial per essere sexy anche al supermercato, mandato in onda su Rai 2, nella trasmissione Detto Fatto condotta da Bianca Guaccero, ha sollevato una valanga di polemiche bipartisan. Giorno peggiore per un video del genere non poteva essere scelto. Lunghe discussioni sulla giornata contro la violenza sulle donne, sull’importanza di non diffondere messaggi sessisti e di promuovere una cultura della parità, e poi, alla vigilia di una giornata così particolare, ecco che sulla tv pubblica scatta l’ode al tacco a spillo. Chiesto da più fronti l’intervento dell’amministratore delegato Fabrizio Salini (nella foto), la risposta del manager non si è fatta attendere. La Rai ieri prima ha tolto dalla sua piattaforma di video on demand la puntata incriminata e poi, ieri sera, è arrivata la decisione dello stesso Salini di sospendere il programma, “in attesa che si studi una programmazione che rispecchi una linea editoriale adeguata al messaggio del servizio pubblico”.

IL CASO. Il tutorial sulla spesa sexy ha fatto subito registrare dure prese di posizione da parte dello stesso Governo. “Una pagina di televisione deprimente e umiliante per la dignità delle donne. In verità – ha twittato il sottosegretario all’editoria Andrea Martella riferendosi al tutorial – ne servirebbe uno su come fare servizio pubblico senza calpestare il valore e la storia della Rai”. “Per quanto tempo – ha scritto su Facebook la ministra dell’agricoltura Teresa Bellanova – dovremo continuare a raccontare le donne in modo finto, stereotipato, con i tacchi a spillo, le movenze sexy, sempre perfette, sirene o streghe? A fare la spesa e dovunque, le donne ci vanno vestite come vogliono. Basterebbe guardarsi intorno per capire quanto questa rappresentazione sia lontana dalla realtà”.

Un messaggio contestato anche dalla Lega. “La Rai offra ai suoi abbonati programmi di qualità e non offensivi come quello trasmesso durante la trasmissione Detto Fatto dove è mancato proprio il buongusto. Inaccettabile – hanno sottolineato le leghiste della Commissione Vigilanza Rai, Elena Maccanti e Simona Pergreffi – che la Rai in qualità di servizio pubblico e quindi pagata dai cittadini, mandi in onda immagini così scadenti e di infimo livello”. A chiamare in causa direttamente il premier Giuseppe Conte e l’amministratore delegato Salini è quindi stato il renziano Michele Anzaldi.

“Di fronte allo spettacolo indecoroso che sta dando la Rai, il presidente del Consiglio Conte ripeterebbe ancora che Salini “sta facendo bene”, come ha detto dalla Gruber? Quando un’azienda come questo servizio pubblico inanella a ripetizione “casi”, errori, scivoloni, infrazioni del pluralismo e della par condicio, la responsabilità è del vertice, non dell’ultimo redattore”, ha scritto il deputato di Italia Viva. Ma a difendere Salini è intervenuta Sabrina Riccardi, capogruppo M5S in Vigilanza. “Per gli amici del Pd ogni occasione è buona per tirare in causa l’amministratore delegato Fabrizio Salini. Vorrei rassicurarli – ha dichiarato la Riccardi – sul fatto che ci sarà modo e tempo di approfondire in Commissione di Vigilanza”.