Busta paga 2022: come leggerla con le novità introdotte dalla legge di bilancio?

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Busta paga 2022: come leggerla e quali sono tutte le novità che sono state introdotte dalla nuova legge di bilancio?

Busta Paga 2022: cosa cambia e quali sono le nuove aliquote Irpef

La busta paga 2022, a partire dal mese di marzo, ha introdotto alcune importanti novità scaturite dall’approvazione della legge di bilancio da parte Governo italiano. I lavoratori dipendenti, quindi, stanno già avendo modo di osservare i cambiamenti imposti dalla riforma fiscale legati sia alla Legge di Bilancio 2022 che all’avvio dell’Assegno Unico Universale per i figli.

In questo contesto, con la circolare n. 4 del 18 febbraio, l’Agenzia delle Entrate ha informato i datori di lavoro sulle modifiche e le novità relative alla busta paga. A questo proposito, è possibile osservare che la riforma fiscale impatti principalmente sulla riduzione degli scaglioni Irpef da 5 a 4 e apporti variazione alle aliquote.

Dal 1° gennaio 2022, sono entrate in vigore le modifiche agli scaglioni Irpef, alle aliquote applicate e al calcolo delle detrazioni del lavoro dipendente. In particolare, sono state introdotte le seguenti novità:

  • Aliquota Irpef confermata al 23% per i redditi fino ai 15.000 euro;
  • Aliquota Irpef passa dal 27% al 25% per i redditi da 15.001 a 28.000 euro;
  • Aliquota Irpef passa dal 38% al 35% per i redditi da 28.001 a 50.000 euro;
  • Superati i 50.000 euro, è stata fissata un’aliquota unica pari al 43%.

Come leggerla con le novità introdotte dalla legge di bilancio?

La nuova busta paga, poi, vede l’abolizione del bonus Renzi da 100 euro che sarà assorbito nelle detrazioni per lavoro dipendente.

Dalla busta paga 2022, scompariranno anche per i genitori dipendenti le voci relative all’Assegno al nucleo familiare (Anf), le detrazioni per famiglie numerose o, ancora, le detrazioni per i figli a carico di età inferiore ai 21 anni. Tutte queste voci verranno incluse nel nuovo Assegno Unico Universale che sarà versato direttamente sull’Iban dei richiedenti dall’Inps.

Per i lavoratori autonomi che non ricevono la busta paga mensile, i primi cambiamenti saranno evidenti sulle imposte da pagare nella dichiarazione dei redditi del 2022 in virtù della rimodulazione degli scaglioni e delle aliquote Irpev. Anche in questo caso, l’Assegno Unico Universale verrà versato direttamente sul conto corrente dall’Inps.