Calabria, condannato a 5 anni per scambio elettorale politico-mafioso l’ex assessore Talarico. De Magistris: “Eppure hanno rivinto alle ultime regionali”

FRANCESCO TALARICO
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L’ex assessore al Bilancio della Regione Calabria, Francesco Talarico, è stato condannato, con il rito abbreviato, a cinque anni di reclusione per il reato di scambio elettorale politico-mafioso in occasione delle elezioni politiche del 2018, quando era candidato nel collegio di Reggio Calabria.

L’ex segretario dell’Udc nei mesi scorsi era stato coinvolto nell’inchiesta “Basso Profilo” (leggi l’articolo), coordinata dalla Dda di Catanzaro e riguardante presunti illeciti rapporti tra le cosche crotonesi con imprenditori ed esponenti della pubblica amministrazione. Talarico è stato invece prosciolto dall’accusa di associazione per delinquere semplice aggravata dal metodo mafioso.

Talarico dopo l’arresto, avvenuto a gennaio, era finito ai domiciliari ed era stato sospeso dall’incarico di assessore regionale. Nel periodo di assenza le deleghe erano passate nelle mani presidente facente funzioni della giunta, Nino Spirlì, fino ad aprire quando era tornato in giunta, nonostante il pesante fardello dell’inchiesta (leggi l’articolo).

“La condanna a cinque anni di reclusione dell’assessore regionale della Giunta di centrodestra Francesco Talarico per scambio elettorale politico mafioso – afferma in una nota, l’ex sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che è stato candidato alla presidenza della Regione – è la riprova di una certa politica che condiziona il voto con metodi mafiosi. Saremo in prima linea finché la Calabria non sarà liberata dalle infiltrazioni di corruzioni, ‘ndrangheta e massonerie deviate”.

“Eppure – aggiunge de Magistris – hanno rivinto alle ultime regionali. Il popolo del riscatto non ha ancora vinto sulla politica del ricatto e dei bisogni, della sudditanza e della rassegnazione. Ma la lotta alle mafie, alla corruzione e alla malapolitica, per quanto ci riguarda, non si arresterà mai. Saremo in prima linea fino a quando la Calabria non sarà liberata da una corruttela politica ed istituzionale impressionante ed inquietante”.