Calabria terra di mafia e terremoti. EasyJet prova a dirottare i turisti. Un annuncio sul sito demolisce gli scali nella regione. L’azienda si scusa ma rischia un conto salato

di Nicola Scuderi
Cronaca

“Per un assaggio autentico della vivace vita italiana, niente di meglio della Calabria. Questa regione soffre di un’evidente assenza di turisti a causa della sua storia di attività mafiosa e di terremoti”. Sembra incredibile eppure questo è lo sconvolgente testo con cui la compagnia aerea low cost EasyJet “pubblicizzava”, sul proprio sito, i voli verso la regione del sud Italia, e che ora rischia di costarle caro. Del resto la scelta delle parole, a voler esser buoni, sono state quanto meno sbagliate e non potevano che causare l’ira, rigorosamente bipartisan, dell’intera politica italiana che imputa alla compagnia un grave danno di immagine.

Tra i più indignati c’è il ministro del Sud, Giuseppe Provenzano, che su Twitter si è limitato a dire: “Easyjet chieda scusa, alla Calabria e all’Italia. Non c’è altro da aggiungere”. Ancor più netto il presidente della Regione, Jole Santelli (nella foto), secondo cui “la pseudo operazione di marketing sulla Calabria realizzata da Easyjet è offensiva, miope e ha un chiaro sapore razzista. Si potevano usare tante parole per descrivere la meraviglia e la straordinarietà di una regione unica al mondo, ma la compagnia inglese ha scelto le più becere e le più consunte, realizzando una pubblicità ingannevole che non è altro che una sommatoria di inqualificabili pregiudizi”. “Una gaffe senza precedenti”, prosegue la governatrice, a cui l’azienda può “rimediare incrementando considerevolmente i voli per la Calabria così da permettere alle migliaia e migliaia di passeggeri di EasyJet di scoprire le infinite meraviglie della nostra terra” e superare stereotipi che non le rendono merito.

SCUSE SUI GENERIS. Inutile dire che quando la questione è deflagrata sui social, l’azienda ha fatto marcia indietro e si è cosparsa il capo di cenere chiedendo scusa. Il messaggio incriminato, infatti, è stato modificato mettendo al centro la bellezza della città di Lamezia e cancellando ogni riferimento alla mancanza di turisti per mafia e terremoti. Al posto di questi ora si parla di “attraenti insenature, candide spiagge incontaminate, meravigliosi paesaggi montani e alpini” e anche di “templi greci, romani e normanni”. Secondo la compagnia, nel tentativo di giustificare l’accaduto, “l’intento originale” voleva essere dei più nobili perché avrebbe dovuto “sottolineare quanto la Calabria sia sottovalutata all’estero da un punto di vista turistico”.

Peccato che le scuse, per quanto gradite, non hanno prodotto i risultati sperati. Anzi dalla Regione in queste ore si stanno alzando i toni con l’assessore al Turismo della Regione Calabria, Fausto Orsomarso, che ha avvisato EasyJet del fatto che si sta valutando una eventuale denuncia: “Le scuse erano il minimo ma con questo non si eviteranno una richiesta di risarcimento esemplare. Siamo stufi di chi tratta con superficialità la Calabria e aggiungo anche stufi di alcuni, tra i primi a gridare allo scandalo, che si autoflagellano ogni giorno dal nostro interno raccontandoci così”. Ma le rogne per la compagnia britannica non finiscono qui perché il Codacons ha preso la palla al balzo per presentare un esposto alle Procure di Roma e Catanzaro, come anche all’Antitrust, chiedendo “il sequestro del sito della compagnia aerea”.

Ad affermarlo è il presidente Codacons Calabria, Francesco Di Lieto, secondo cui: “Riteniamo sia una vergognosa quanto intollerabile discriminazione e denigrazione a danno della Calabria capace di avere ricadute negative sul turismo locale e sull’economia di un intera regione. Per questo abbiamo depositato una denuncia ipotizzando il reato di diffamazione”.