La fake news della calamita che si attacca al braccio sul punto dell’iniezione del vaccino contro il coronavirus

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La calamita che si attacca al braccio sul punto dell’iniezione del vaccino contro il coronavirus è la nuova fake news dei complottisti no-vax. Tutto parte da un video pubblicato nelle scorse settimane negli Stati Uniti. Sulla storia è nata una sfida chiamata “Vaccine Magnet Challenge”. Ed è arrivato piano piano anche in Italia.

La fake news della calamita che si attacca al braccio sul punto dell’iniezione del vaccino contro il coronavirus

Dove ne gira una anche una versione nostrana: “Le persone vaccinate, nei primi giorni diventano vere e proprie calamite. Se prendete una piccola calamita e la poggiate nel punto dove è stata fatta l’iniezione, resta attaccata. Se la mettete in qualsiasi altra parte del braccio, cade. E secondo voi cosa attira una calamita? Sicuramente un metallo!”.

 

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Si tratta ovviamente di una bufala. Come spiega Newsweek, Edward Hutchinson, professore del Center for Virus Research dell’Università di Glasgow, ha detto che i vaccini non contengono materiali magnetici nei loro ingredienti.  Ha continuato dicendo che se si dovesse credere al video, una parte della sostanza dovrebbe essere visibile ad occhio nudo. Nel suo tentativo di aderire al magnete, la sostanza può produrre un notevole rigonfiamento.

Hutchinson ha anche suggerito di utilizzare un magnete da frigo per raccogliere il metallo tra l’indice e il pollice per aiutare a immaginare il processo.  Al Edwards, professore associato di scienze biomediche presso l’Università di Reading, ha anche detto a Newsweek nello stesso artiocolo che l’iniezione di un agente magnetico nelle braccia delle persone è fonte di dolore e dovrebbe quindi essere percepito mentre accade. Gli elementi vaccinali, secondo il professore, sono identici alle molecole alimentari. Ha continuato dicendo che il cibo non fa legare i magneti agli esseri umani.

Edwards ha continuato dicendo che anche se gli aghi utilizzati per la vaccinazione sono metallici, non possono rimanere nel corpo. Ha anche detto che l’iniezione è spesso realizzata con aghi in acciaio inossidabile, che non è magnetico.

La bufala della calamita che si attacca dopo il vaccino

Anche Salvo Di Grazia, medico e divulgatore scientifico, in un colloquio con l’AdnKronos ha parlato della storia. “Ovviamente è una bufala. Avevo anche pensato di dimostrarlo scientificamente ma poi mi sono detto ‘no, non posso arrivare a tanto e starmene a casa con la calamita attaccata al braccio'”. “Inversione parametrica del cromosoma – chiarisce Di Grazia all’Adnkronos Salute – non vuol dire nulla, è la classica terminologia parascientifica che in realtà non ha alcun significato. Anche perché – aggiunge il medico – questa eventuale inversione parametrica certamente non creerebbe questo effetto. Non è che un cromosoma si inverte e quindi la calamita si attacca. Né tantomeno è per un eventuale contenuto di metalli. Se uno si iniettasse metallo puro – sottolinea Di Grazia – subito dopo non è che la calamita viene attirata dal braccio, assolutamente, ci vorrebbero chili di ferro. E’ un assurdo. Ovviamente io ho visto ragazzi che per scherzare si attaccano la calamita nel naso, sul petto, ovunque. Ma in realtà è la calamita che si ferma sul corpo sudato, non è che si attacca per magnetismo.

“E’ una bufala talmente banale e scontata – rimarca il medico – che non ho ritenuto di dovergli dedicarci neppure una smentita perché mi sembrava di offendere l’intelligenza delle persone. Però per l’ennesima volta mi rendo conto – sottolinea – che non c’è limite: chiunque può dire qualsiasi cosa e ci sarà sempre qualcuno che ci crede”. Quindi se continua a prendere piede “farò qualcosa di un po’ ironico, satirico per smontarla, magari facendo vedere non la calamita, ma il ferro da stiro che viene attirato dal braccio”.

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