Calcetto, ristoranti, scuola: come evitare il contagio da coronavirus in zona gialla

riaperture 26 aprile zona gialla rafforzata
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Il decreto legge n. 44 primo aprile in vigore dal 7 al 30 aprile ha istituito la zona arancione o rossa in tutta Italia sospendendo la zona gialla, quella fascia che prevede misure meno restrittive per gli spostamenti (ci si può muovere all’interno della Regione) e negozi aperti. Dopo l’ultimo monitoraggio dell’Iss, però, il governo ha deciso di allentare le restrizioni e ha di fatto anticipato al 26 aprile la reintroduzione della zona gialla, dando precedenza alla riapertura delle attività all’aperto e delle scuole. Ma ora che cambiano le restrizioni come si evita il contagio in zona gialla?

Negozi, ristoranti, scuole: come evitare il contagio in zona gialla

Oggi Francesco Le Foche, immunologo clinico, spiega al Corriere della Sera come evitare il contagio in zona gialla con le molte attività che torneranno. Sarà necessario seguire tutte le regole. A partire dai ristoranti: quando si va a mangiare fuori si deve tenere la mascherina negli spazi pubblici e anche a tavola fino a quando non arriva il cibo. Bisogna poi evitare di
servirsi ai buffet, a meno che non ci sia la gestione diretta del personale di sala che gestisce il flusso dei clienti. Non ci si potrà sedere in più di quattro persone per tavolo a meno che non si sia una famiglia numerosa.

Poi ci sono le scuole. Qui va detto che più che dentro le classi il rischio di contagi tra gli studenti avviene fuori. Bisogna, quindi, evitare gli assembramenti fuori dagli istituti e ricordarsi di indossare sempre la mascherina. Inoltre il problema soprattutto per gli studenti delle superiori e delle ultime classi delle medie sono i mezzi di trasporto. Sarebbe responsabile che proprio loro si regolassero astenendosi dal salire su un mezzo pubblico già pieno, calcolando che la capienza deve essere di almeno la metà del dovuto. Dentro le classi oltre al distanziamento dei banchi, gli insegnati devono arieggiare l’aula almeno ogni cambio dell’ora.

Per quanto riguarda i negozi al dettaglio bisognerà rispettare le regole del distanziamento sociale un metro fuori e dentro il negozio e seguire le regole indicate dagli esercenti. Meglio sanificare le mani in entrata e in uscita. Poi ci sono i centri commerciali. Uno studio fatto a Kyoto sull’aerazione ha stabilito che se si cambia l’aria quattro volte in otto ore la quantità di particelle virali tende allo zero. Quindi prima di addentrarvi in un centro commerciale verificare che ci sia un buon impianto di aerazione. Per i frequentatori, inoltre, è fondamentale evitare gli  assembramenti e seguire le indicazioni del personale che deve controllare il flusso di entrata e di uscita.

Il contagio in palestre e piscine: come evitarlo

Per quanto riguarda gli sport, una regola aurea che vale per tutti in zona gialla è evitare gli spogliatoi e fare la doccia a casa. Evitare anche di passarsi bottiglie ma usare una borraccia individuale. No anche ai contatti diretti, a meno che non siano quelli di gioco. Allo stadio si va vaccinati e con mascherina obbligatoria, evitando gli assembramenti al di fuori degli spalti. Ed è bene anche portarsi da bere e da mangiare da casa. Se non altro perché la vendita allo stadio sarà vietata.

Infine, palestre e piscine. Per le piscine all’aperto la sanificazione è già compresa nel cloro e quindi si devono controllare solo le sdraio e i punti dove ci si può sedere. Per le palestre controllare che gli attrezzi siano sanificati e che ci sia almeno un metro e mezzo tra un attrezzo e l’altro. Fondamentale rispettare le regole che devono prevedere una riduzione dei tempi di
presenza con un turnover più elevato e rispettare le percentuali di presenza rispetto agli spazi.

Leggi anche: Come sarà il decreto Riaperture dal 26 aprile 2021 del governo Draghi: pass per gli spostamenti con certificato e zona gialla rafforzata

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