Come sarà il decreto Riaperture dal 26 aprile del governo Draghi: pass per gli spostamenti con certificato e zona gialla rafforzata

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Il governo Draghi lavora a un decreto legge sulle riaperture dal 26 aprile che potrebbe arrivare già martedì o mercoledì. La norma sostituirà quella in vigore fino al 30 aprile, ovvero il decreto legge 1 aprile n. 44. E il suo varo riporterà in vigore la zona gialla nelle regioni con i contagi in calo. Con alcune ulteriori limitazioni di sicurezza e nuovi protocolli per bar e ristoranti. E un pass per gli spostamenti tra regioni in zone differenti.

Come sarà il decreto Riaperture dal 26 aprile del governo Draghi

Nel decreto legge sulle riaperture dal 26 aprile è contenuta anche la proroga dello stato d’emergenza fino al 31 luglio. Ma proprio su questo punto c’è baruffa interna nella maggioranza. Perché la Lega ha contestato le varie proroghe dello stato d’emergenza fatte durante la pandemia dal governo Conte. E le contestazioni di ieri potrebbero mettere in difficoltà il Carroccio oggi, se Salvini e gli altri danno l’ok al provvedimento. Soprattutto perché in agguato c’è Giorgia Meloni, pronta a continuare la sua protesta e a far pesare la sua coerenza nei sondaggi.

Il governo Draghi lavora anche sul pass per gli spostamenti tra regioni in zona arancione e rossa. Si attende una riunione per la modulistica ma pare che il pass vero e proprio non sarà contenuto nel provvedimento su cui oggi è al lavoro Palazzo Chigi. Anche perché la data dello spostamento tra regioni non in fascia  gialla deve essere ancora stabilita, ma si parla dei primi di maggio. Il Corriere della Sera scrive oggi che per spostarsi tra regioni che si trovano in fascia di rischio arancione o rossa bisognerà aver fatto il vaccino, essere guariti dal Covid-19, oppure presentare un tampone antigenico o molecolare negativo effettuato nelle 48 ore precedenti al viaggio.

Tre le ipotesi prevalenti sul lasciapassare. La prima è consentire lo spostamento—almeno in una prima fase —a chi presenta  n certificato della Asl o una  autocertificazione che attesti i requisiti richiesti. La seconda è ricorrere al tesserino sanitario, sul quale verrebbero caricati i dati. La terza ipotesi è realizzare una tessera digitale.

Oltre alla Salute ci stanno lavorando i tecnici dell’Innovazione tecnologica e Transizione digitale, il ministero guidato da Vittorio Colao. Al tavolo interministeriale, che dovrebbe riunirsi per la prima volta oggi, sarà valutata anche la possibilità di avvalersi dell’app IO, già usata per il cashback e attivata da dieci milioni di italiani. Possibile il coinvolgimento di Poste Italiane.

Leggi anche: 19 aprile 2021: il bollettino sul coronavirus di oggi in Italia

Il coprifuoco e le regioni in zona gialla rafforzata: il calendario delle riaperture dal 26 aprile

Le Regioni chiedono un passo in più sulle riaperture, dalle palestre ai ristoranti, dal coprifuoco al pass. Ma il governo mantiene per ora la roadmap annunciata dal premier con le ripartenze graduali a partire dal 26 aprile di diverse attività. Le principali novità, secondo quanto previsto dal governo in seguito alla riunione della cabina di regia, sono:

  • dal 26 aprile torna la didattica in presenza, nelle zone gialle e arancioni, in tutte le scuole di ogni ordine e grado;
  • riaprono bar e ristoranti, ma solo con il servizio all’aperto, sia a pranzo che a cena nelle zone gialle;
  • sarà possibile lo spostamento tra regioni gialle e solo con un “pass” per spostamenti possibili anche tra regioni di diverso colore, musei di nuovo aperti.

Sempre da lunedì nelle zone gialle riapriranno i musei, e anche teatri, cinema e spettacoli aperti con misure di limitazione della capienza. Il capitolo riaperture, successivamente, consentirà dal 15 maggio l’apertura delle piscine, solo all’aperto; dal primo giugno ristoranti con tavolo al chiuso, solo a pranzo, con nuove linee guida, e anche le palestre, sempre con nuove linee guida; dal primo luglio al via fiere e congressi con nuove linee guida, l’attività di stabilimenti termali e parchi tematici, con nuove linee guida.

Aspettando il giallo, nell’Italia a colori da lunedì 19 a domenica 25 aprile, le regioni in zona arancione sono: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto, la provincia autonoma di Bolzano e la provincia autonoma di Trento. Le regioni in zona rossa, invece, sono: Puglia, Sardegna e Valle d’Aosta.

I viaggi e il green pass

Per ora il coprifuoco non si tocca. Rimane vietato uscire di casa dalle 22 alle 5 se non per lavoro, urgenze o salute, motivi che devono essere giustificati con l’autocertificazione.  Ma ci sono novità anche per i viaggi. La decisione non è stata ancora ufficialmente assunta, ma per ora il governo sembra intenzionato a conservare l’obbligo di quarantena di cinque giorni per chi rientra dai Paesi dell’Unione Europea e di 14 giorni per chi torna in Italia dai Paesi extra Ue.

In zona gialla dal 26 aprile a tutto il mese di maggio, sarà possibile pranzare o cenare solo nei luoghi di ristorazione con tavoli all’aperto. Dal primo giugno si mangia nei ristoranti con tavoli al chiuso solo a pranzo. In zona arancione sarà mantenuta la sola possibilità di asporto, così come in quella rossa. Nelle linee guida stilate dalle Regioni, e che dovranno essere vagliate dal Cts, è stato proposto un metro di distanza nei ristoranti all’aperto o al chiuso – se la situazione pandemica lo consente – per aumentare a due laddove la condizione di diffusione del virus si dovesse aggravare.

Dal 26 aprile saranno consentiti gli sport all’aperto mentre il primo giugno riapriranno al chiuso anche le palestre. Nelle linee guida delle Regioni è stato chiesto di regolamentare l’accesso agli attrezzi, delimitando le zone per garantire almeno un metro di distanza tra le persone che in quel momento non svolgono attività fisica e almeno due metri durante l’attività fisica e di evitare lo sport da contatto fisico.

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