In calo nuovi casi (-14,7%), ricoveri (-3,3%) e terapie intensive (-1,6%). In ospedale quasi esclusivamente persone non vaccinate. Gimbe: “Oltre 3 milioni di over 50 senza copertura”

In ospedale finiscono quasi esclusivamente persone non vaccinate contro il Covid-19. Gimbe: "Oltre 3 milioni di over 50 senza copertura".

In calo nuovi casi (-14,7%), ricoveri (-3,3%) e terapie intensive (-1,6%). In ospedale quasi esclusivamente persone non vaccinate. Gimbe: “Oltre 3 milioni di over 50 senza copertura”

Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe rileva nella settimana 8-14 settembre, rispetto alla precedente, tutti i numeri in calo. Scendono i nuovi casi (33.712 vs 39.511), i decessi (389 vs 417), i casi attualmente positivi (122.340 vs 133.787), le persone in isolamento domiciliare (117.621 vs 128.917), i ricoveri con sintomi (4.165 vs 4.307) e le terapie intensive (554 vs 563). “Continuano a diminuire i nuovi casi settimanali โ€“ dichiara il presidente della stessa Fondazione, Nino Cartabellotta โ€“ sia come numeri assoluti che come media mobile dei casi giornalieri che si attesta a 4.816″.

Nella settimana 8-14 settembre , rispetto alla precedente, secondo i dati fornita da Gimbe 4 Regioni registrano un incremento percentuale dei nuovi casi e in sole 2 Regioni crescono i casi attualmente positivi. Scendono a 56 le Province con incidenza pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti: in Sicilia e Umbria tutte le Province raggiungono o superano tale soglia. Solo in 2 Province si contano oltre 150 casi per 100.000 abitanti: Siracusa (178) e Messina (168) (tabella 2). In calo anche i decessi: 389 negli ultimi 7 giorni (di cui 52 riferiti a periodi precedenti), con una media giornaliera di 56 rispetto ai 60 della settimana precedente.

“Sul fronte ospedaliero โ€“ spiega il responsabile Ricerca sui Servizi sanitari di Gimbe, Renata Gili โ€“ dopo 8 settimane di aumento si registra una lieve riduzione dei posti letto occupati da pazienti COVID-19, che scendono del 3,3% in area medica e dellโ€™1,6% in terapia intensiva”. A livello nazionale il tasso di occupazione rimane basso (7% in area medica e 6% in area critica), anche se persistono notevoli differenze regionali: per lโ€™area medica si collocano sopra la soglia del 15% Sicilia (21%) e Calabria (17%); per lโ€™area critica sopra la soglia del 10% Marche (13%), Sicilia (11%) e Sardegna (11%). “Iniziano a scendere anche gli ingressi giornalieri in terapia intensiva โ€“ spiega il direttore operativo della Fondazione Gimbe, Marco Mosti โ€“ con una media mobile a 7 giorni di 36 ingressi/die rispetto ai 42 della settimana precedente”.

Vaccini: forniture. Al 15 settembre (aggiornamento ore 6.09) risultano consegnate 91.849.241 dosi: con 3,7 milioni di dosi dellโ€™ultima settimana le scorte di vaccini a mRNA superano quota 10 milioni. Vaccini: somministrazioni. Al 15 settembre (aggiornamento ore 06:09) il 74,1% della popolazione (n. 43.924.031) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+552.102 rispetto alla settimana precedente) e il 68% (n. 40.295.980) ha completato il ciclo vaccinale (+1.223.873). In calo nellโ€™ultima settimana il numero di somministrazioni (n. 1.720.055), con una media mobile a 7 giorni di 234.183 somministrazioni/die.

“Nonostante la considerevole disponibilitร  di dosi โ€“ commenta ancora Cartabellotta โ€“ il numero di prime somministrazioni, dopo tre settimane di stabilitร  intorno a quota 720-750mila, nellโ€™ultima settimana รจ sceso a 525mila. In attesa di conoscere gli effetti dellโ€™estensione dellโ€™obbligo del green pass, รจ evidente che le attuali strategie della campagna non riescono a contrastare lโ€™esitazione della popolazione ancora non vaccinata.

Vaccini: copertura degli over 50. Lโ€™88,9% della popolazione over 50 ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino, (+0,5% rispetto alla settimana precedente) con nette differenze regionali: dal 93,3% della Puglia allโ€™83% della Calabria. In dettaglio:
ยท Over 80: degli oltre 4,4 milioni, 4.205.980 (93,9%) hanno completato il ciclo vaccinale e 102.620 (2,3%) hanno ricevuto solo la prima dose. Fascia 70-79 anni: degli oltre 5,9 milioni, 5.353.137 (89,7%) hanno completato il ciclo vaccinale e 133.144 (2,2%) hanno ricevuto solo la prima dose. Fascia 60-69 anni: degli oltre 7,3 milioni, 6.376.274 (85,7%) hanno completato il ciclo vaccinale e 219.502 (2,9%) hanno ricevuto solo la prima dose. Fascia 50-59 anni: degli oltre 9,4 milioni, 7.491.811 (79,1%) hanno completato il ciclo vaccinale e 440.596 (4,7%) hanno ricevuto solo la prima dose.

Complessivamente 3,9 milioni di over 50 (14,4%), sempre secondo i dati forniti da Gimbe, “non hanno ancora completato il ciclo vaccinale, con rilevanti differenze regionali (dal 17% della Calabria al 6,7% della Puglia): di questi, 3,03 milioni non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose”. “A fronte di un sostanziale appiattimento dei trend di vaccinazione in questa fascia di etร  – scrive ancora la Fondazione -, continuano a salire le curve degli under 50, in particolare delle fasce 12-19 e 20-29 anni che hanno superato le fasce 30-39 e 40-49 anni. In particolare, con le scuole giร  ripartite, preoccupa che nella fascia 12-19 anni, nonostante il costante incremento delle coperture, ancora 1,53 milioni di ragazzi (33,7%) non abbiano ricevuto nemmeno una dose di vaccino, con rilevanti differenze regionali.

Efficacia vaccini. Lโ€™efficacia del vaccino da aprile ad oggi si conferma stabile e molto elevata nel ridurre i decessi (96,3%) e le forme severe di malattia che necessitano di ricovero in area medica (93,4%) e in terapia intensiva (95,7%). Relativamente alle diagnosi di SARS-CoV-2, invece, lโ€™efficacia si รจ ridotta dallโ€™88,5% (periodo 4 aprile-11 luglio) al 77,3% (periodo 4 aprile-5 settembre), in misura inversamente proporzionale allโ€™etร : infatti, nella fascia 12-39 anni lโ€™efficacia รจ scesa sino al 67,2% nelle scorse settimane, ed ora dopo una stabilizzazione sembra risalire .

“Questo conferma โ€“ spiega Cartabellotta โ€“ che durante il periodo estivo tra i piรน giovani deve aver influito lโ€™incremento dei contatti sociali e la minore attenzione ai comportamenti individuali, fondamentali per prevenire il contagio anche nelle persone vaccinateยป. Nei soggetti vaccinati con ciclo completo, rispetto ai non vaccinati, si registra un netto calo dellโ€™incidenza di diagnosi e soprattutto di malattia severa che porta ad ospedalizzazione, ricovero in terapia intensiva o decesso: nelle varie fasce di etร , le diagnosi di SARS-CoV-2 si riducono infatti del 77,8-80,7%, i ricoveri ordinari dellโ€™88,8-95,6%, quelli in terapia intensiva del 92,5-97,4% e i decessi del 93,4-100%.

“Il progressivo aumento delle coperture vaccinali e lโ€™adesione ai comportamenti individuali โ€“ conclude il presidente di Gimbe โ€“ hanno permesso di contenere la quarta ondata e i nuovi casi e i ricoveri hanno finalmente iniziato a scendere. Tuttavia con lโ€™autunno alle porte, la riapertura delle scuole e i 9,4 milioni di persone, oltre agli under 12, che non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose di vaccino, si rischia una ripresa della circolazione del virus e un aumento delle ospedalizzazioni con conseguenti limitazioni nellโ€™assistenza ai pazienti non COVID-19. In questo contesto, รจ inaccettabile la presa di posizione di personaggi pubblici, tra cui medici e politici, che, sovvertendo la metodologia della ricerca scientifica, alimentano la disinformazione mettendo a rischio la salute delle persone. Soprattutto di quelle indecise, che rifiutano vaccini efficaci e sicuri confidando in protocolli di terapia domiciliare non autorizzati o addirittura in farmaci dannosi e controindicati”.