Cambiamento climatico fuori controllo, in 25 anni l’Italia ha perso un terreno agricolo su quattro

Nello spazio di una generazione l'Italia ha perso più di un terreno agricolo su quattro. Questo il dato emerso dall'analisi della Coldiretti.

Nello spazio di una generazione (25 anni) l’Italia ha perso più di un terreno agricolo su quattro. Questo per via del cambiamento climatico e per il modello di sviluppo sbagliato usato. L’allarme, in un momento storico segnato dai pesanti effetti della guerra in Ucraina sulle forniture alimentari, arriva da una analisi della Coldiretti.

Cambiamento climatico fuori controllo, in 25 anni l’Italia ha perso un terreno agricolo su quattro

In Italia la superficie agricola utilizzabile si è già ridotta ad appena 12,8 milioni di ettari a causa dell’abbandono e della cementificazione. La copertura artificiale di suolo coltivato ha toccato la velocità di 2 metri quadri al secondo e la perdita di oltre 400 milioni di chili di prodotti agricoli in un decennio. Un problema grave per un Paese come l’Italia che deve ancora colmare il pesante deficit produttivo in molti settori importanti.

Il cambiamento climatico fa crescere l’import

L’Italia è obbligata ad importare il 64% del grano per il pane e il 44% per la pasta, ma anche il 16% del latte consumato, il 49% della carne bovina e il 38% di quella di maiale. Senza dimenticare che con i raccolti nazionali di mais e soia, fondamentali per l’alimentazione degli animali, si copre rispettivamente appena il 53% e il 27% del fabbisogno italiano, secondo l’analisi del Centro Studi Divulga.

La sparizione di terra fertile non pesa infatti solo sugli approvvigionamenti alimentari, sottolinea Coldiretti. Dal 2012 ad oggi il suolo sepolto sotto asfalto e cemento non ha potuto garantire l’assorbimento di oltre 360 milioni di metri cubi di acqua piovana che ora scorrono in superficie aumentando la pericolosità idraulica dei territori.

Perso il 25% dei terreni agricoli disponibili

Una situazione aggravata dai cambiamenti climatici con quasi 6 eventi estremi al giorno nell’ultimo anno tra precipitazioni violente e lunghi periodi di caldo e siccità.

“Per proteggere la terra e i cittadini che vi vivono, l’Italia deve difendere il patrimonio agricolo e la terra fertile” spiega il presidente Coldiretti, Ettore Prandini. Per farlo occorre puntare “a una forma di sovranità alimentare con i progetti del Pnrr”. “Occorre accelerare sull’approvazione della legge sul consumo di suolo” conclude Prandini.

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