Qualcuno continua a negarne perfino l’esistenza, eppure il cambiamento climatico è una realtà sempre più evidente e che macina record su record. In particolare nel 2025 la Terra ha accumulato una quantità di calore mai registrata prima, con un fenomeno che è a dir poco preoccupante perché porterà, secondo gli esperti, all’aumento dei fenomeni metereologici estremi.
A lanciare l’allarme è l’Organizzazione meteorologica mondiale dell’Onu, con il segretario delle Nazioni Unite António Guterres che, letteralmente senza giri di parole, avverte: “Siamo in emergenza”.
Il cambiamento climatico accelera
Come appare evidente da anni, qualcosa nel ciclo delle stagioni sembra essersi compromesso. L’energia – quella del Sole – raggiunge la terra, dove, a differenza di quanto accadeva fino a qualche decennio fa, in larga misura rimane intrappolata anziché venire rilasciata.
Un fenomeno che prende il nome di squilibrio energetico e che per la prima volta viene messo nero su bianco tra gli indicatori principali relativi al cambiamento climatico. Ed è un campanello d’allarme che non può essere sottovalutato perché gas serra, anidride carbonica, e metano, stanno creando una sorta di coperta invisibile che trattiene il calore, e che si ispessisce anno dopo anno.
Il 2025 è stato un anno record per il calore terrestre
Proprio per questo il dato sul surriscaldamento terrestre registrato nel 2025 non è solo un numero da archivio, ma segnala il superamento di una soglia che promette di avere ripercussioni pesanti sul mondo intero. Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite, infatti, le conseguenze di questo caldo record potrebbero durare secoli, forse addirittura millenni.
Celeste Saulo lo dice senza giri di parole: “L’equilibrio naturale è ormai alterato”. E la cosa peggiore è che il dato, come accade da decenni, segue un trend negativo che sembra inarrestabile e che solleva il grande dilemma su quanto il clima terrestre potrà ancora supportare questi cambiamenti che, malgrado ciò che dicono i cosiddetti ‘negazionisti’, appare direttamente collegato all’attività umana.
Fenomeno preoccupante
Quanto sta accadendo è preoccupante perché sta rapidamente cambiando il volto della Terra. Con l’atmosfera e gli oceani più caldi, i ghiacciai si ritirano e si innescano fenomeni metereologici estremi.
Quel che è peggio è che il record del 2025 non è affatto un episodio isolato, ma segue una traiettoria di lungo corso che negli ultimi vent’anni sta accelerando a un ritmo che sta sorprendendo anche gli esperti che, infatti, continuano a chiedere – purtroppo vanamente – agli Stati mondiali di ridurre le emissioni inquinanti per cercare di mitigare un cambiamento climatico che fa sempre più paura.