Cantieri di Saint Nazaires. Il polo italiano sta per saltare. Parigi e l’Antitrust europea frenano Fincantieri. Se i francesi ci perdono il mercato non vale

Giuseppe Bono
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Questa volta non si tratta di semplice concorrenza sleale: la decisione della Francia di impedire l’acquisizione dei cantieri navali di Saint Nazaires da parte di Fincantieri vìola tutte le regole europee sul libero mercato, ed è assolutamente illegale. Una forzatura gravissima delle norme comunitarie e dei rapporti bilaterali, ma che ugualmente non ha impedito di arrivare a un metro dal definitivo fallimento dell’operazione. In base agli accordi con Parigi, la cessione di Stx deve essere conclusa entro domani, 31 dicembre, ma le informazioni fornite dal gruppo italiano all’Antitrust Ue non hanno sbloccato un veto che – casualmente – fa molto comodo a Francia e Germania, tutt’altro che felici del rafforzamento di un rivale come Fincantieri.

L’Autorità di Bruxelles che vigila sul mercato sta conducendo da tempo un’istruttoria che può essere un eufemismo definire severa. Dunque, senza questo via libera entro domani, o in mancanza di una nuova proroga, l’operazione salterà. “Riteniamo di aver fatto tutto il possibile”, ha detto ieri un portavoce di Fincantieri alla stampa francese. Dopo quasi tre anni di coabitazione – a dire il vero da subito problematica per via delle resistenze francesi – ora la nascita del maxi polo della cantieristica nautica a guida italiana sta per naufragare, e questo malgrado il gruppo con al timone Giuseppe Bono (nella foto) abbia fatto di tutto per far valere i suoi diritti dopo aver dato una prospettiva nuova a Saint Nazaires, finita senza lo stesso tipo di riluttanza in mani asiatiche. Che ci sia lo stop o meno, Fincantieri potrebbe comunque decidere lo stesso di rafforzarsi con altri progetti e un aumento di capitale.