Caos migranti, dopo l’Aquarius è la volta della Lifeline. Toninelli la vuole sequestrare, mentre Salvini vuole arrestare tutto l’equipaggio. Che ne sarà dei 224 profughi a bordo?

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Dopo l’Aquarius si riaprono gli scontri tra il Governo  italiano e le navi Ong. Il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli,  riferendosi alla nave Ong, Lifeline, ha infatti dichiarato che “sequestreremo la nave e la porteremo nei porti italiani, dove si dovrà fermare mentre l’indagine di bandiera è in corso”. In una diretta Facebook da Viterbo, il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha minacciato: “La nave ce la prendiamo in Italia e  arrestiamo tutto l’equipaggio per favoreggiamento della immigrazione clandestina. Questa nave non è registrata in Olanda, da Amsterdam ci hanno risposto due ore fa, ‘non è una nave nostra’ hanno detto, è allora è una nave pirata”.

La vicenda della Lifeline e’ iniziata in tarda mattinata quando la nave, che esibisce bandiera olandese, ha recuperato 224 migranti al largo delle coste libiche. Il ministro degli Interni, Matteo Salvini, ha  immediatamente dichiarato che la nave “l’Italia la vede solo in cartolina. Non si mettono a rischio le vite umane, questo carico di essere umani ve lo portate in Olanda. Penso che in Olanda siano disponibili”.

Il Governo olandese ha pero’ negato la presenza della Lifeline nei propri registri. Proprio questa posizione ufficiale da parte dell’Olanda ha portato il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, ad annunciare che “sequestreremo la nave e la porteremo nei porti italiani, dove si dovra’ fermare mentre l’indagine di bandiera è in corso”.