Caos sulla Giustizia

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Dalla Redazione

Nessun incontro, nessuna mediazione. I Cinque Stelle non incontreranno il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, per illustrare la proposta del Movimento sulla Riforma della Giustizia. “Proviamo un senso di ribrezzo nel constatare che un presidente del Consiglio possa ancora scendere a patti con Berlusconi sulla giustizia”. Il rifiuto è arrivato direttamente dal blog di Beppe Grillo dopo un’anticipazione di ieri sera. E pronta è giunta anche la replica del premier Matteo Renzi: “I grillini rifiutano il confronto sulla riforma della Giustizia… Coi terroristi bisogna interloquire ma guai farlo con il governo…”. Questa la risposta affidata a un cinguettio su Twitter. Vanno avanti gli incontri intanto con il ministro Orlando che sta incontrando le forze di opposizione. Forza Italia sostanzialmente. Anche perché pure Sel e Lega sono assenti.

La riforma è attesa per il 29 agosto. E sembrerebbe essere stata trovata la quadra per quanto riguarda la responsabilità civile dei magistrati. Ovvero i giudici d’ora in poi dovrebbero rispondere personalmente nei casi di “malagiustizia”. E l’accordo con il centrodestra su questo punto appare scontato. Fino al 29 però altre cose potrebbero cambiare, fino a quando il Consiglio dei ministri presenterà la nuova riforma. Sotto osservazione altri aspetti riguardanti la giustizia penale: custodia cautelare e intercettazioni su tutti.