Carenze di sangue in molte regioni, negli ospedali mancano 650 unità. Difficoltà per pazienti talassemici e per gli interventi programmati

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In questi giorni si stanno registrando carenze di sangue per le trasfusioni in molte regioni, con le flessioni più marcate in Campania, Lazio e Sicilia, ma con diverse altre che iniziano a registrare segnali preoccupanti. Lo afferma il Centro nazionale Sangue, il coordinamento delle associazioni dei donatori, commentando i dati riportati nella bacheca Sistra, il Sistema Informativo dei Servizi Trasfusionali che monitora la situazione nazionale. L’invito è quindi a programmare la donazione chiamando il centro di raccolta più vicino.

“A determinare questa situazione – commenta Vincenzo De Angelis, il nuovo direttore del Centro Nazionale Sangue – è probabilmente l’attuale periodo di vacanza, oltre in alcuni casi alle difficoltà a reperire il personale per poter tenere aperti i centri di raccolta. Sono arrivate all’attenzione del Cns diverse segnalazioni di pazienti talassemici in merito a rinvii delle terapie trasfusionali e alcune Strutture regionali di coordinamento per le attività trasfusionali ci hanno informato della necessità di rinviare interventi di chirurgia elettiva per riservare le scorte di emocomponenti alla gestione delle anemie croniche e delle emergenze. L’invito a tutti pertanto è di programmare al più presto una donazione per far fronte alle carenze”.

Dalla bacheca risulta una carenza di circa 650 unità su tutto il territorio nazionale, a fronte della disponibilità di appena 90 per la compensazione interregionale, un segno che le difficoltà riguardano anche quelle regioni che normalmente riescono a mettere a disposizione le proprie scorte in eccedenza per compensare le carenze di altre regioni.