Carneficina di cristiani in Nigeria. Oltre 13mila vittime negli ultimi sei anni e più di 100mila cattolici messi in fuga dai terroristi

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Più di 5 mila cattolici sono stati uccisi da Boko Haram nella sola diocesi di Maiduguri, nel nord della Nigeria, dal 2009. Ma nel complesso sono oltre 13mila le vittime dei terroristi. A lanciare l’allarme un rapporto realizzato dalla diocesi nigeriana e diffuso da Aid to the Church in Need (Acn). Oltre 100 mila cattolici sono stati cacciati dalle loro case a causa degli attentati dei terroristi islamici, che occupano ancora l’85 per cento del territorio della diocesi. In tutto, oltre 350 chiese sono state distrutte, molte più di una volta, dopo essere state ricostruite. Dei 40 centri parrocchiali di solo questa diocesi, più della metà sono stati abbandonati dai fedeli, altri sono stati occupati dagli islamisti.

LA CATASTROFE
A causa degli attacchi, ora nel solo territorio della diocesi vivono 10mila bambini orfani e circa 7 mila vedove. “Una vita vissuta in questo livello di paura è terribile”, ha spiegato il direttore delle comunicazioni sociali della diocesi di Maiduguri. “La gente è davvero spaventata e anche coloro che sono stati in gradi di tornare alle proprie case, non hanno trovato niente di quanto possedevano”. Nonostante questo, ha precisato, “la nostra fede” non è diminuita “ma è stata purificata dalla persecuzione. Il buon Dio è sempre stato dalla nostra parte e ci è stato vicino nella buona e nella cattiva sorte”. Insomma, i terroristi di Boko Haram seminano il panico in Nigeria. Solo ieri centinaia di miliziani Boko Haram hanno tentato l’assalto della più grande base militare nel nord-est della Nigeria, a Maiduguri, incontrando però la forte resistenza dell’esercito, che ha risposto al fuoco con artiglieria pesante per tutta la notte. Centinaia di persone sono fuggite nelle zone vicine. Da diverse settimane l’esercito nigeriano, assistito da una forza multinazionale, ha cacciato Boko Haram da tutte le città, costringendoli a rifugiarsi nella foresta di Sambisa. Invece, la scorsa settimana erano state scoperte una ventina di fosse comuni dove erano sepolti centinaia di corpi in decomposizione, compresi quelli di donne e bambini, a Damasak, nel nordest della Nigeria, che era caduta lo scorso anno sotto il controllo di Boko Haram.

LA RITIRATA
Le vittime sarebbero state uccise durante la ritirata degli uomini della setta islamista, incalzati dai militari nigeriani. La Nigeria cerca di combattere le milizie islamiste. Il 14 febbraio, l’esercito nigeriano ha riconquistato quasi tutte le città finite nelle mani dei jihadisti nell’ultimo anno. I terroristi di Boko Haram però non sono ancora stati sconfitti e si mantengono forti in alcune zone del paese.

LE MANCANZE DELL’ESERCITO
“Gli estremisti continuano ad agire perché i militari non sono stati in grado di colpire tutte le loro roccaforti e non mi sorprende che abbiano attaccato nuove persone” ha commentato ad “Aiuto alla Chiesa che Soffre” Sua Ecc. Mons. Oliver Dashe Doeme, Arcivescovo di Maiduguri, capitale dello Stato di Borno, la cui diocesi è stata particolarmente colpita dalle violenze di Boko Haram.

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di Gaetano Pedullà

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