Carneficina in Pakistan. Attacco kamikaze in un ospedale: 95 persone perdono la vita. È il più cruento atto terroristico nella storia del Pakistan

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Ancora morti in ospedale. Attentato terroristico nell’ospedale di Quetta, capoluogo del Balochistan, in Pakistan. Novantatré persone sono rimaste uccise nell’attacco suicida, ma il numero potrebbe salire ulteriormente. Decine i feriti, almeno 56. Lo riferisce il ministro della Sanità locale, Rehmat Baloch, secondo Ary News.

Intanto Sanaullah Zehri, governatore della provincia, ha dichiarato che tra le vittime ci sarebbero giornalisti e avvocati (ben 25, secondo la stampa locale) che si trovavano all’ospedale dopo l’attacco armato contro Bilal Kasi, presidente dell’ordine degli avvocati del Balochistan, la cui salma era stata portata nell’ospedale teatro dell’attacco. Forse dunque si è trattato di due azioni legate tra loro. La deflagrazione è avvenuta  all’entrata principale della struttura.

La squadra artificieri non ha dubbi sul fatto che si sia trattato di un attacco kamikaze. Per uccidere e ferire più persone possibile sono stati usati anche biglie di metallo. Ad entrare in azione sarebbe stata una sola persona che addosso aveva circa 10 chilogrammi di esplosivi.

A parlare anche il premier pachistano Nawaz Sharif che ha condannato la carneficina che ha causato “la perdita di preziose vite umane”, ordinando alle forze dell’ordine provinciali di arrestare i colpevoli.

Quello di oggi è l’attentato più cruento compiuto nel 2016, sottolineano i media da Islamabad. Più grave anche della strage di Pasqua contro i cristiani avvenuta in un parco giochi di Lahore, quando vennero uccise 75 persone, in maggior parte donne e bambini.

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di Gaetano Pedullà

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