Cartelle esattoriali: la rateizzazione fino a dieci anni in arrivo

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Il ministero dell’Economia e delle Finanze ha già comunicato che lo stop delle cartelle esattoriali è prorogato al 31 maggio 2021. Via XX Settembre ha fatto sapere che è in corso di definizione il provvedimento normativo che differirà al 31 maggio 2021, il termine di sospensione delle attività di riscossione, attualmente fissato al 30 aprile 2021 dall’art. 4 del decreto-legge n. 41/2021 (cd. Decreto Sostegni). Ma ora nel Decreto Sostegni spunta una novità. La rateizzazione a dieci anni.

Cartelle esattoriali: rateizzazione fino a dieci anni in arrivo

Il Corriere della Sera scrive che nell’ultimo anno l’emergenza sanitaria ha spinto l’esecutivo a bloccare le notifiche da parte dell’Agenzia delle Entrate, «congelando» la trasmissione a imprese e cittadini di 35 milioni di cartelle. Ma se nel decreto che dovrebbe essere approvato giovedì prossimo ci sarà una norma che stabilirà l’ulteriore proroga dell’invio delle cartelle fino al 31 maggio, l’esecutivo non intende andare oltre quel termine. Per questo si tratterà dell’ultimo intervento per sospendere l’attività di notifica e di accertamento.

Dal mese di giugno quindi riprenderà la riscossione. Ma con la rateizzazione delle cartelle.  L’ipotesi più probabile è che le partite Iva, iscritte nell’elenco delle attività che hanno beneficiato dei contributi a fondo perduto (poiché tra quelle colpite dagli effetti della pandemia), possano richiedere una rateizzazione degli importi dovuti fino a 10 anni. L’obiettivo è garantire alle attività economiche, danneggiate dall’emergenza sanitaria, un meccanismo che non ne appesantisca ulteriormente la condizione di difficoltà. Per questo è previsto che l’invio delle cartelle riprenda
con gradualità, scaglionando nell’arco dei prossimi sei mesi la trasmissione delle cartelle arretrate.

Cartelle fiscali: rate in dieci anni

Nel decreto Sostegni bis è previsto anche il nuovo meccanismo per i contributi a fondo perduto destinati alle imprese. Allo studio una modalità di calcolo dei ristori che utilizza due diversi criteri. Il primo è quello utilizzato finora, con il conteggio delle perdite basato sul fatturato e con indennizzi erogati in automatico e in tempi rapidi. L’alternativa è un calcolo che tiene conto dei costi fissi sulla base dei dati di bilancio, fornendo così un’indicazione più aderente alle perdite realmente subite, ma che d’altra parte rallenta i tempi di erogazione dei ristori poiché vincolata all’approvazione dei bilanci.

l Consiglio dei ministri sul nuovo dl sostegni bis si terrà questa settimana. Probabilmente entro giovedì visto che venerdì il premier Mario Draghi è atteso a Porto per il Social Summit Ue, che per ora è confermato in presenza. Al ministero dell’Economia si lavora al testo del nuovo dl, che al suo interno affronterà anche il nodo delle cartelle fiscali. Nei giorni scorsi c’è stato un braccio di ferro interno al governo, con la Lega, in particolare, in pressing per congelare le cartelle fino al 30 giugno. Non solo. A quanto si apprende, dovrebbe essere prevista una sorta di ‘gradualità’ per gli invii degli atti, con tempi più dilatati per le categorie maggiormente colpite dall’emergenza.

Leggi anche: La proroga dello stato d’emergenza al 31 luglio (e Salvini e Meloni come mai stanno zitti?)

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