Cose da pazzi: ora CasaPound dà dei fasci agli altri. Accuse al governo di deriva autoritaria, pur di difendere il partito di Fiore

Casapound Iannone
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Tra simili ci si aiuta, soprattutto se si corre lo stesso rischio cioè lo scioglimento. E così CasaPound di Gianluca Iannone (nella foto) fa un endorsement verso i “rivali” parenti/serpenti di Forza Nuova di Roberto Fiore e Giuliano Castellino (leggi l’articolo). Lo fa via Facebook, con tanto di inquietante foto di Mario Draghi, come si usa in questo strampalato millennio.

E così leggiamo: “Stiamo assistendo a una deriva autoritaria e a un imbarbarimento della politica in Italia come mai prima d’ora. E l’ipotesi di sciogliere Forza Nuova con un decreto del governo, senza che ci sia stata prima una sentenza, lo rivela inequivocabilmente. Così come lo dimostrano le inchieste a orologeria e il tentativo di mettere sotto ricatto partiti come Fratelli d’Italia e Lega: ‘dichiaratevi antifascisti o siete fuori dall’arco costituzionale’. Ma veramente vogliamo tornare ai tempi della Santa Inquisizione? Davvero serve questo alla nostra Nazione?”.

In verità è proprio divertente leggere dai “fascisti del terzo millennio” di “deriva autoritaria”. Che tesi bizzarra. Che argomentazione sofistica e, soprattutto, che faccia di bronzo a parlare di autoritarismo da parte di chi si rifà ad esso come stella polare del proprio cammino politico. Ci mancava proprio CasaPound che parla di deriva autoritaria. E poi, letto con il filtro sapiente della conoscenza, l’abbraccio di CasaPound a Fratelli d’Italia e alla Lega sa tanto di abbraccio letale e vendicativo visto che così facendo Iannone inguaia la Meloni e Salvini e – come noto – tra il leader di CP e gli altri due non corre certo simpatia visti i precedenti.

Basta ricordare, ad esempio, di come Borghezio (Lega Nord) allora europarlamentare trattò i vertici di CasaPound e le relative interminabili polemiche. Eppure ora assistiamo a questa corrispondenza di amorosi sensi che sembra appunto puntare a qualcosa d’altro e cioè a tirare dentro Fratelli d’Italia e Lega in una sorta di correità. Meno si capisce la mossa di soccorso da parte di CP agli odiati “cugini” di FN che insistono sullo stesso (esiguo) elettorato di nostalgici dei “bei” tempi andati se non per la paura di fare la stessa fine. Insomma una situazione strana che però delinea e riverbera lo stato dei rapporti tra il centrodestra e le frange estreme della destra che molti considerano eversiva ma che Salvini e Meloni faticano a scaricare.