Cede cavalcavia sulla Milano-Lecco, il tir schiaccia un’auto in transito: un morto e cinque feriti. L’Anas aveva chiesto di chiudere il tratto poche ore prima

dalla Redazione
Cronaca

Grave incidente in provincia di Lecco. Siamo lungo la statale 36 del Lago di Como e dello Spluga. Un cavalcavia della strada provinciale 49 che sovrasta l’arteria lombarda ha ceduto di schianto sotto il peso di un tir ed è crollato sulla sede stradale sottostante.

Il fatto è accaduto nel pomeriggio in corrispondenza del chilometro 41 tra i comuni di Cesana Brianza e Annone, in provincia di Lecco. L’autoarticolato è andato ad impattare su una vettura in transito sulla statale. Secondo le prime informazioni dell’Areu c’è una vittima mentre i feriti sono quattro codici gialli di cui tre bambini portati all’ospedale di Lecco. Inoltre: il guidatore camion ha riportato un trauma toracico ed è stato trasportato in codice giallo a Lecco.

Secondo quanto sta emergendo dalle prime ore, dunque, ci sarebbero quattro codici gialli complessivi di cui tre bambini, che sono stati portati all’ospedale di Lecco. Niente da fare per un sesto coinvolto, che è deceduto. I Vigili del Fuoco stanno ora alzando il ponte. L’Anas comunica che, in seguito al tragico incidente, la strada è stata chiusa in corrispondenza del km 41,000, tra i comuni di Cesana Brianza e Annone, in provincia di Lecco. Il traffico è stato deviato sulla viabilità locale con uscita obbligatoria a Bosisio Parini in direzione Nord e a Suello in direzione Sud.

Al momento il traffico è deviato sulla viabilità locale con uscita obbligatoria a Bosisio Parini in direzione Nord e a Suello in direzione Sud.

Ma già pare ci siano polemiche. Il cavalcavia crollato sulla statale 36 Milano – Lecco fu oggetto di un intervento di riparazione da parte dell’Anas “circa 7/8 anni fa”, dopo che “un camion ci aveva picchiato dentro col tettuccio, spaccando mezza trave”. A dirlo all’AdnKronos è stato il sindaco di Annone di Brianza, Patrizio Sidoti, che si trova sul posto dell’incidente.

L’Anas aveva chiesto di chiudere il traffico sul ponte già alcune ore prima del crollo. Già alle 14, infatti, aveva disposto la rimozione di alcuni calcinacci caduti sulla Statale – la strada che passa sotto – e la chiusura di una corsia. Subito dopo il cantoniere, che si trovava insieme a una pattuglia della polizia stradale di Lecco, ha contattato gli addetti dell’ufficio mobilità della Provincia di Lecco e li ha “ripetutamente sollecitati alla immediata chiusura della strada provinciale” si legge nella nota dell’Anas. Ma a quel punto gli addetti della Provincia hanno risposto che serviva un’ordinanza formale di Anas che però sottintende una ispezione visiva e diretta da parte del “capocentro”. Quest’ultimo “si è attivato subito”, ma proprio mentre arrivava sul posto il cavalcavia è crollato.

Ma è una ricostruzione di nuovo contestato dalla Provincia: “Ho letto la nota diffusa da Anas – precisa il presidente Polano – stiamo verificando con il personale degli uffici della Provincia e non è proprio come dicono loro”.