Censura killer. Messi a tacere 74 operatori dell’informazione. Nel 2016 uccisi 57 giornalisti, 9 blogger e 8 collaboratori

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Il bilancio è migliore rispetto allo scorso anno, ma sempre drammatico. Perché i giornalisti uccisi nel corso di quest’anno sono stati 57. E non può certo consolare il fatto che lo scorso anno ne siano stati ammazzati 67. I dati sono stati forniti da Reporters sans frontières (Rsf). La nazionale dove sono stati uccisi più operatori dell’informazione è la Siria che ha contato 19 vittime. A seguire l’Afghanistan con dieci, il Messico con nove, l’Iraq con sette e lo Yemen con cinque. Oltre ai giornalisti quest’anno sono stati ammazzati anche nove blogger e otto collaboratori dei mezzi d’informazione. Che in totale porta il numero del dramma comunque a 74 persone uccise per aver provato a informare. Negli ultimi dieci anni sono state 780 le vittime complessive. Particolarmente allarmante risulta essere il dato messicano visto che stiamo parlando di un Paese che pur non essendo in guerra deve registrare un bilancio di operatori dell’informazione uccisi molto alto. Quest’anno si è innalzato notevolmente anche il numero dei giornalisti incarcerati. Dato che risente soprattutto della censura messa in atto in Turchia.

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