Cervelli cacciati dall’Italia, Ilaria Capua assolta dall’accusa di traffico di virus. Ha subito un duro attacco mediatico

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Ilaria Capua, la virologa eletta deputata con Scelta civica, è stata assolta dall’accusa di aver fatto “traffico di virus”. L’ipotesi di reato era di aver commercializzato “l’H7N3 Pakistan”, in grado di infettare i volatili ma anche esseri umani.

L’inchiesta era stata condotta dalla Procura di Roma ha chiuso il caso “perché il fatto non sussiste”. La scienzata, che ha deciso di accettare un prestigioco incarico in Florida negli Stati Uniti, è stata al centro di una bufera mediatica insieme ad altre 13 persone. Proprio questo accanimento l’ha spinta ad andare all’estero, dove è molto apprezzata per le sue ricerche. Un caso di cervello cacciato dall’Italia per un episodio di Giustizia poco giusta.

Infatti l’accusa di “produrre in forma clandestina, senza autorizzazione del Ministero, specialità medicinali ad uno veterinario per poi commercializzarli” è stata respinta in fase di udienza preliminare a Verona. “È con autentica gioia e grande soddisfazione che accolgo la notizia del proscioglimento di Ilaria Capua da ogni accusa, con la chiusura delle indagini avviate a suo carico dalla procura di Roma per sospetto ‘traffico di virus’”, ha annunciato l’assessore all’Istruzione del Veneto, Elena Donazzan. La magistratura inquirente ha ritenuto che il fatto non sussista, restituendo quindi piena onorabilità a una virologa che ha reso grande il nome dell’Italia nel mondo scientifico internazionale. In questo momento prevalgono gioia e sollievo per la dichiarata e totale estraneità di Ilaria Capua da ogni accusa”, ha aggiunto Donazzan. L’assessore ha comunque concluso con un accenno polemico. “Rimane la profonda e intima soddisfazione per aver sempre creduto nella grande professionalità di Ilaria e sono certa che lei continuerà a dar prova, nel suo nuovo ambiente di lavoro, del suo talento e della sua grande umanità, forte anche di un invidiabile curriculum, sul quale ora non grava più ombra alcuna. Mi auguro che le testate e gli operatori dell’informazione italiana, che grande eco hanno dato ai sospetti e alle indagini a suo carico, ora diano lo stesso risalto a questa assoluzione”.