Che sprecopoli al ministero dell’Ambiente

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di Carmine Gazzanni

Mance a non finire per tutti. Certamente non si può dire che al ministero dell’Ambiente siano tirati di mano. Basta scorrere la lunga lista, aggiornata al 30 settembre, delle concessioni del ministero diretto da Gian Luca Galletti per rendersene conto. Un totale di 120 “premiati” per un monte complessivo di oltre mezzo miliardo di euro. Per la precisione: 541 milioni 59 mila euro.

I BENEFICIARI
Bisogna sottolinare sin da subito che la maggior parte delle concessioni hanno uno scopo più che positivo. Stiamo parlando di comuni, consorzi di bonifica, comunità montane, province e privati che ricevono finanziamenti pubblici perchè produttori di energia da fonti rinnovabili. Diverse, poi, anche le convenzioni con università, atenei o istituti di ricerca. Fin qui, insomma, tutto bene. Non è però tutto oro quello che luccica. Tra i beneficiari, infatti, spunta anche qualche nome che lascia più di un dubbio.

SACRO E PROFANO
Che dire, ad esempio, del fatto che la “Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco” ha ricevuto dall’Ambiente 72 mila euro? Oggetto del sussidio la collaborazione con la rivista “San Francesco Patrono d’Italia”. Quale sia l’attinenza resta un mistero. Rimamendo in tema religioso spuntano anche i 100 mila euro per la Fondazione Giovanni Paolo II. Ma, ovviamente, ce n’è per tutti. E allora ecco che al ministero si passa, con un volo pindarico, dal sacro al profano con il finanziamento da quasi 140 mila euro per il Comitato Olimpico Brasile 2016.

DI TUTTO DI PIÙ
I soldi, però, sono tanti. Più che giusto, allora, guardare anche all’estero. Tra i beneficiari, infatti, anche ambasciate e ministeri stranieri. Come ad esempio l’Ambasciata d’Italia a Podgorica, finanziata per 25 mila euro, che si aggiungono ai 450 mila accordati al ministero dello sviluppo montenegrino. Senza dimenticare, ancora, l’Harvard School che foraggiamo, per via di accordi internazionali, con oltre un milione di euro. Cifre stellari, dunque. Anche per progetti come l’Atlante Green, ovvero l’atlante “delle imperse italiane sostenibili” per il quale paghiamo la Venice University con 182 mila euro. Un capitolo a parte meritano infine le due curiose concessioni, per 1.400 euro (spiccioli), a favore del ministero degli Esteri per “anticipo noleggio autovetture”. Ambiente ed Esteri. Il ricco e il povero.

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