Mazzette, chiesto il processo per l’azzurro Sozzani. Il parlamentare di Forza Italia nel mirino della Procura di Milano

DIEGO SOZZANI
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Chiesto dalla Procura di Milano un processo per Diego Sozzani, deputato di Forza Italia, accusato di corruzione nella maxi inchiesta “Mensa dei poveri” (leggi l’articolo), relativa a un presunto giro di mazzette, appalti, nomine pilotate e finanziamenti illeciti in Lombardia, con al centro l’ex coordinatore azzurro a Varese, Nino Caianiello.

Al parlamentare è stata contestata la corruzione in relazione a incarichi di consulenza per un totale di oltre 60mila euro, che Caianiello avrebbe dirottato a favore del suo studio professionale. Nell’udienza nell’aula bunker davanti al carcere di San Vittore, davanti al giudice Natalia Imarisio, più di una ventina di imputati, tra cui lo stesso Caianiello, hanno poi chiesto di patteggiare.

L’ex coordinatore di Forza Italia, che ha collaborato con i pm Luigi Furno, Silvia Bonardi e Adriano Scudieri, facendo prendere il largo all’inchiesta, punta a chiudere la vicenda con una pena di 4 anni e 10 mesi di reclusione. A chiedere di patteggiare è stato inoltre Alberto Bilardo, ex segretario di FI a Gallarate. In 5, invece, hanno chiesto la messa alla prova e un paio di imputati di essere giudicati in abbreviato. La decisione del giudice su tutte le diverse richieste, partendo da quella di rinvio a giudizio per Sozzani ribadita dai pm in aula, è attesa per il 22 ottobre.

Già imputati intanto, insieme ad altre 60 persone, l’ex eurodeputata di Forza Italia, Lara Comi, l’ex vicecoordinatore lombardo azzurro ed ex consigliere milanese Pietro Tatarella e l’attuale sindaco di Montorio al Vomano, Fabio Altitonante. Il processo per loro inizierà il 18 novembre.