Ci voleva un Mattarella per fare abbassare i toni a Grillo. Clima distensivo nell’incontro al Colle tra il Capo dello Stato e la delegazione Cinque Stelle

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Un incontro costruttivo quello al Quirinale tra la delegazione dei Cinque Stelle e il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. E la definizione che viene fornita direttamente dal blog di Grillo è già un buon punto di partenza rispetto a illustri precedenti. A fare compagnia al leader c’erano il guru del Movimento Gianroberto Casaleggio la diciottenne siciliana Maria Teresa Lucia Furia. Quest’ultimo un segnale chiaro che si oppone a una politica di eterni riciclati e solito noti.

TENDENZA NUOVA
Una cinquantina di minuti e nessuna dichiarazione all’uscita. Poi il messaggio diffuso sul web: “Oggi vi è stato l’incontro al Quirinale con il pdr Sergio Mattarella e la delegazione del M5s. L’incontro è stato cordiale e costruttivo e, da parte del M5s, si spera che in futuro ve ne siano altri. Al pdr è stato lasciato un breve documento riassuntivo delle nostre proposte che è riportato a margine di questo post. Vogliamo ringraziare il pdr”, conclude la nota, “per l’incontro, per la simpatia e per il permesso di portare al Quirinale una persona iscritta al M5s non eletta ancora in alcuna istituzione in rappresentanza di tutti gli iscritti e attivisti che ogni giorno operano sul territorio per rendere migliore l’Italia. È la più giovane iscritta al M5s, è siciliana, nata nel 1996. Si chiama Maria Teresa. In alto i cuori”.

PARLAMENTO DELEGITTIMATO
Uno dei problemi sollevati rispetto al Governo Renzi riguarderebbe, secondo i pentastellati e non solo, il continuo ricorso a decreti legge e voti di fiducia. E su questo viene chiesto l’intervento di Mattarella. Si tratta d’altronde della stessa criticità sottolineata martedì dalla delegazione della Lega Nord salita al Colle. I Cinque Stelle chiedono “salvaguardia, formale e sostanziale, della forma di governo parlamentare, arginando la prevaricazione governativa nel procedimento legislativo a colpi di decretazione d’urgenza, maxiemendamenti e fiducie parlamentari”. Un uomo di istituzioni e di legge come Mattarella, proveniente proprio dalla Corte Costituzionale, non potrà certo fare a meno di sottoporre la questione al Presidente del Consiglio. Altro appunto quello fatto sull’Italicum dove viene chiesta particolare attenzione nella promulgazione della norma, dal momento che disciplina l’elezione soltanto di una Camera, a costituzione vigente”.

IL PIATTO PENTASTELLATO
Al Capo dello Stato i Cinque Stelle hanno ribadito anche i punti cruciali della loro battaglia. Partendo da un argomento caldo in questi giorni come quello della soppressione dei vitalizi parlamentari ai mafiosi e ai condannati”, proposta al Consiglio di Presidenza del Senato e all’Ufficio di Presidenza della Camera, “ma puntualmente rinviata e non esaminata”. Al di là degli annunci fatti in questi giorni. Attenzione è stata chiesta a Mattarella anche su temi spinosi come l’ìntroduzione del reddito di cittadinanza e la riforma della Rai. Materie di un primo contatto. Positivo per ora.