Cinque Stelle nel caos sui Giochi. O confermano la contrarietà a Roma 2024 o accettano di smentirsi clamorosamente

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A questo punto il Movimento 5 Stelle ha davanti a sé un bivio: o conferma la contrarietà alle Olimpiadi a Roma, oppure accetta di smentirsi clamorosamente e apre all’evento del 2024. Tertium non datur. Ma è evidente che per i pentastellati la seconda opzione è rischiosissima. E non perché non sia lecito cambiare idea. Il fatto è che ancora negli ultimi mesi risultano troppe le tracce di ferma contrarietà all’evento che i 5 Stelle hanno lasciato ovunque: nei blog, nelle dichiarazioni ufficiali, nei documenti. Addirittura il vicesindaco di Roma Daniele Frongia, braccio destro di Virginia Raggi, ancora oggi è in libreria con un libro-programma su Roma che si chiama “E io pago”. La Notizia, nei mesi scorsi, ha più volte ricordato che un capitolo di questo libro sia improntato alla più netta ostilità nei confronti della kermesse olimpica. L’assessore Paolo Berdini, ultimamente, si sta mostrando possibilista. E la stessa Raggi ha detto che si prenderà 20 giorni di tempo. Ma la patata è bollente. Perché cambiare idea è possibile. Ma cambiarla dopo che per due anni si è ripetuto un mantra a questo punto è quasi impossibile.