Via alla Commissione sulla morte di David Rossi. Il deputato M5S Migliorino: “La verità va cercata senza pregiudizi”

David Rossi Migliorino
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Dopo tanta attesa, i lavori possono effettivamente cominciare. E saranno lavori volti al raggiungimento della verità, oltre ogni omertà e cono d’ombra. È questa la promessa di Luca Migliorino (nella foto), deputato del Movimento cinque stelle eletto alla vicepresidenza della Commissione d’inchiesta parlamentare sulla morte di David Rossi, il capo della comunicazione della banca Monte dei Paschi di Siena, morto in modalità mai realmente chiarite il 6 marzo 2013.

“Vista la forte sensibilità dell’opinione pubblica su questo tema, il nostro intento è quello di fare luce su cosa sia realmente successo quella sera, sulla dinamica della morte di David Rossi, sul perché questa sia avvenuta, e se poteva essere salvato”, assicura ancora Migliorino.

Dunque non ci saranno sconti. Unico obiettivo: la verità.
Esattamente. Lo faremo mettendo a confronto i documenti processuali con le inchieste giornalistiche locali e nazionali. E valuteremo anche le responsabilità di terzi.

Sono indubbiamente tanti i buchi neri sul caso David Rossi, nonostante le indagini giudiziarie che pure ci sono state. Quali a suo avviso devono essere assolutamente da chiarire?
Non partiremo da nessun pregiudizio. Non parlerei di buchi neri in particolare, semplicemente non tralasceremo nessun punto. Saremo meticolosi, in commissione il MoVimento 5 Stelle agirà da pungolo per svolgere approfondimenti seri e celeri. Tutti noi vigileremo sui lavori e non faremo sconti a nessuno.

Ha già in mente chi occorrerà convocare in audizione?
Da settimane siamo al lavoro non solo nel definire una lista di auditi, ma anche la cronologia delle convocazioni. Nelle commissioni di indagine, che hanno gli stessi poteri e limitazioni dell’autorità giudiziaria, spesso la lista delle persone da ascoltare può modificarsi a seconda delle dichiarazioni fatte.

Crede ci siano stati errori commessi dalla magistratura indagando sulla morte di David Rossi?
Studieremo gli atti, ascolteremo le persone coinvolte e saremo determinati nell’esprimere il nostro pensiero anche nei confronti del lavoro dei magistrati, nel massimo rispetto di autonomia e competenza.

Qualcuno delle opposizioni, però, ha parlato di logiche spartitorie all’interno della commissione. Cosa risponde? Crede che questo clima possa influenzare l’andamento dei lavori?
Faremo cambiare idea a chi solleva dubbi di questo tipo. Giochi di poltrone, veti e protagonismo non ci appartengono. Abbiamo sbloccato uno stallo che durava da molto tempo, lavoreremo duramente, nessuno pensi che con noi si rallenteranno I lavori. Il nostro operato andrà nella direzione esattamente opposta.

In che senso?
Le audizioni saranno pubbliche, i cittadini potranno vedere chi siamo. Mi preme, poi, esprimere un ultimo concetto.

Prego.
Non sarebbe la prima volta che emergono nuove verità processuali, in corso d’opera, proprio grazie a chi ha trovato il coraggio di parlare, anche rischiando qualcosa di personale. Sentiamo spesso parlare di bene comune, ma è in casi come questi che si può cambiare il corso di una storia già scritta, mettendo l’interesse collettivo prima di tutto il resto.

Il suo, dunque, è un vero e proprio appello.
Assolutamente sì. Questo Paese non merita casi ombra. Chi sa, parli.

Dall’archivio: Monte dei Paschi, via libera dell’Aula della Camera all’istituzione della Commissione d’inchiesta sulla morte di David Rossi.