Bufera sul concorso per notai del novembre del 2024: in un documento, comparso per pochi minuti sul sito del Consiglio nazionale del Notariato, e poi rimosso, compaiono appunti vicino ai nomi dei candidati che hanno superato la prova scritta, come “carina”, “graziato”, “fenomeno”. E che a breve dovrebbero affrontare l’esame orale per l’abilitazione alla professione. Il ministero della Giustizia di Carlo Nordio eseguirà degli approfondimenti sul caso, replicano fonti di via Arenula.
Lo ‘screenshot’ del testo con i giudizi sui candidati è stato diffuso e sta continuando a girare sui social network. Con commenti di sdegno sì, ma pure con l’annuncio di ricorsi. Fra le frasi che si leggono nel documento ci sono pure alcuni riferimenti a figure sacre associate ai nominativi degli aspiranti notai, come san Mattia Apostolo, san Pancrazio e san Filippo Neri. “I famosi santi in paradiso”, “una pietra tombale sulla meritocrazia”: sono solo alcuni dei commenti che circolano in rete. Una situazione che potrebbe presto appunto aprire la strada a ricorsi per l’annullamento del concorso, del quale si dovrebbe svolgere a breve la prova orale per quanti sono stati ritenuti idonei (circa 250).
Fra i commenti via social alcuni evidenziano la gravità della situazione e lo ‘smacco’ per quanti siano in lizza per diventare notaio, senza poter contare su “santi protettori”: una laureata in Giurisprudenza sottolinea, ad esempio, che “con la fatica e i sacrifici che richiedono un simile percorso è terribile che tutto venga svilito e gestito così”.
Opposizioni in trincea, dal Pd ad Avs interrogazioni a Nordio
“La vicenda del concorso notarile del novembre 2024, con la pubblicazione online di appunti e giudizi sessisti e irriguardosi sui candidati, è gravissima e mina la credibilità dell’intera procedura”, dichiara la dem Debora Serracchiani. “Il Ministero della Giustizia ha il compito di indire il concorso ed il dovere di vigilare. Se non è in grado di assicurare l’ordinaria supervisione su un concorso pubblico così delicato, come può pensare di gestire una riforma costituzionale e i relativi decreti attuativi? Il ministro Nordio chiarisca subito responsabilità e misure adottate. Presenteremo un’interrogazione parlamentare: trasparenza, anonimato e rispetto dei candidati non sono opzionali”, conclude la deputata dem.
E anche altri partiti di opposizione, tra cui Avs, annunciano la presentazione di un’interrogazione al Guardasigilli. Intanto il Codacons fa sapere che “sta valutando le opportune azioni legali da intraprendere per ottenere l’annullamento del concorso per notai le cui prove scritte sono state sostenute nel 2024”.