Acque ancora agitatissime a Viale Mazzini, dove l’esito del concorso di stabilizzazione dei giornalisti continua a far discutere. Secondo quanto apprende La Notizia, sarebbero ben quattro i giornalisti classificatisi nei primi sette posti (e quindi destinati a rimanere nella sede romana) pronti a rifiutare il contratto a tempo indeterminato.
Non solo Report e PresaDiretta
Così come avevano annunciato la propria rinuncia al posto fisso alcuni storici redattori di Report e PresaDiretta, che da “idonei” sarebbero stati “dirottati” alle sedi regionali Rai, depotenziando le redazioni dei programmi di Sigfrido Ranucci e Riccardo Iacona. Ma se alcuni rifiutano il posto fisso ottenuto con concorso, altri sarebbero sul punto di ottenerlo senza selezione. Nei corridoi Rai, infatti, si parla della possibile assunzione di Federico Ruffo, storico giornalista di “Mi Manda RaiTre” e Marco Carrara, volto di “Agorà” e conduttore di “Timeline”, sempre su RaiTre.
Il Tg2 e la vertenza per Cerno
Infine sembrerebbe volgere a conclusione anche la telenovelas di Tommaso Cerno: la sua contestatissima striscia quotidiana (anticipata da La Notizia e slittata al 9 marzo, su RaiDue) dovrebbe posizionarsi dopo il Tg2 delle 13. Una vittoria del Cdr del telegiornale, il quale appreso che il direttore de Il Giornale sarebbe stato in onda prima dell’inizio del Tg, aveva dichiarato lo stato di agitazione, temendo un effetto traino negativo. Non certo la miglior attestazione di stima per il direttore meloniano.
La replica
L’ipotesi di assunzione senza selezione di cui si parla nell’articolo è assolutamente priva di fondamento. Questa possibilità non è mai esistita.
Marco Carrara.
“La notizia é destituita di qualunque fondamento. La Rai-RadioTelevisione Italiana non sta ipotizzando di assumermi, semplicemente perché non potrebbe farlo, non puó assumermi due volte. Il sottoscritto é infatti stato assunto a tempo indeterminato nel dicembre del 2011, dopo 10 anni di precariato, a seguito di un accordo di bacino. Altra questione é la tipologia di contratto con cui sono stato assunto, che per i vincoli del codice deontologico e gli accordi di riservatezza non mi é permesso discutere pubblicamente, ma lo ripeto: Rai non ipotizza di assumermi perché mi ha già assunto da 14 anni“.
Federico Ruffo (via Twitter)