Conte risponde ai 5S lombardi. Il Movimento 2050 riparte dal Nord. Parla De Rosa: felice dell’apertura del presidente. “Bene le intese con i dem, ma prima i programmi”

Dopo l’intervista a La Notizia del capogruppo M5S in Lombardia, Massimo De Rosa, arriva la lettera di Giuseppe Conte al Corriere della Sera.

Prima l’intervista che Massimo De Rosa, capogruppo M5S in Regione Lombardia, ha rilasciato proprio a questo giornale (leggi l’articolo). E poi la lettera vergata da Giuseppe Conte e affidata alle colonne del Corriere della Sera (leggi l’articolo). C’è una certezza in questo scambio epistolare a distanza: il Nord – e in particolare la Lombardia – è e sarà una priorità per il nuovo Movimento cinque stelle. L’aveva chiesto De Rosa e l’ha ribadito e confermato Giuseppe Conte. “Le parole del presidente – spiega ancora De Rosa a La Notizia – confermano l’attenzione su questa zona d’Italia, e ne siamo felici”.

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Conte, però, dice anche chiaramente che sono stati commessi troppi errori in passato.
È vero, ne siamo consapevoli. Però le parole di Conte dimostrano che non c’è solo un mea culpa, ma un voler andare oltre, un volersi rimboccare le maniche e offrire soluzioni chiare e concrete ai cittadini lombardi, più incisive: dai fondi per la ricerca universitaria a proposte per le imprese fino a un’alternativa alla riforma sanitaria pensata da questa giunta, che è a dir poco indecente.

Dunque anche lei è convinto che errori in passato siano stati commessi.
Credo soprattutto da un punto di vista comunicativo. Mi spiego: insistere solo e soltanto su alcuni temi in alcune regioni come la Lombardia si è dimostrato controproducente.

Cosa intende?
Penso al Reddito di cittadinanza. È ovviamente indubbio che la norma è stata fondamentale, anche per molti cittadini lombardi. Ma questo è purtroppo un tema che qui ha avuto poco appeal. Bisogna parlare anche di idee per le start-up innovative, di cuneo fiscale, di aiuti alle imprese, di fondi alla ricerca e di collegamento tra mondo universitario e imprese. Ecco, troppo a lungo questi temi – che pure fanno parte dei nostri princìpi – sono stati messi troppo in secondo piano. Se riusciamo a recuperare questi temi, e Conte mi pare che nalla lettera inviata al CorSera offre diversi spunti a riguardo, possiamo recuperare il terreno preso. Credo che la sostenibilità sia la strada giusta da intraprendere.

Conte ha anche parlato di una legge speciale per Milano. Cosa ne pensa?
È senza ombra di dubbio un’idea interessante che ovviamente dev’essere sviluppata. Non c’è dubbio che Milano sia uno dei centri di traino dell’economia italiana e dunque, specie dopo la pandemia e tutto quello che abbiamo vissuto, pensare a delle norme ulteriori che aiutino la metropoli, potrebbe essere un’ottima idea.

Se la Lombardia è uno dei laboratori-chiave del nuovo Movimento, crede sia fattibile un’intesa con Pd e Leu?
Le condizioni ci sono tutte. Ovviamente però fondamentali sono i programmi. E, dopo i programmi, la serietà delle persone. Credo che, al di là di una campagna elettorale che si può fare assieme, il difficile arriva quando si amministra: se non ci si fida fino in fondo delle altre forze politiche che sono in un’ipotetica coalizione, poi diventa difficile governare. Credo, dunque, che per ragionare a una solida coalizione interna al centrosinistra, bisogna prima superare vecchie acredini e fidarsi totalmente delle altre forze politiche. Ma siamo certamente sulla strada giusta.

Tanto si è discusso della necessità che il nuovo Movimento parta dai territori. A riguardo quale crede sia l’organizzazione che Conte deve dare?
Guardi, io credo che già col nuovo statuto si è fatto un importante passo in avanti. Ora c’è uno schema chiaro di organizzazione, una catena di responsabilità per cui se qualcosa non funziona è subito comprensibile cosa è sbagliato. Per il resto, conteranno le persone.

In che senso?
Non bisogna cadere nel rischio che i ruoli di responsabilità siano affidati alla solita cerchia romana, ma occorre premiare e valorizzare portavoce e attivisti locali che tanto si spendono per il bene del Movimento. Ma sono certo che questo Conte lo sa.

A proposito di Conte, è in programma un incontro col presidente?
Ci siamo sentiti molto in questi giorni. Ci troviamo completamente allineati su ciò che bisogna fare: è tornato quello spirito di squadra che ha resto grande il Movimento. Sicuramente a settembre riusciremo ad incontrarci.

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