Altro che marionetta, Conte zittisce Verhofstadt: “Io al servizio degli italiani, burattino è chi fa gli interessi delle lobby”

Botta e risposta tra il premier Giuseppe Conte e il leader dei Liberali Guy Verhofstadt

“Mi domando per quanto tempo ancora lei sarà il burattino mosso da Salvini e da Di Maio”. Ha detto il leader dei Liberali, Guy Verhofstadt, rivolgendosi al presidente del Consiglio Giuseppe Conte dopo il suo intervenuto alla plenaria del Parlamento Ue. La risposta, per le rime, del premier italiano non si è fatta attendere: “Forse i burattini sono coloro che rispondono a lobby e comitati d’affari”. “Io burattino non lo sono. Interpreto – ha aggiunto poi Conte – e sono orgoglioso di rappresentare un intero popolo e di interpretare la voglia di cambiamento del popolo italiano e di sintetizzare una linea politica di un governo che non risponde alle lobby”.

“Non basta saper parlare in italiano per essere amici del popolo italiano. L’intervento al Parlamento europeo di Guy Verhofstadt – ha detto la delegazione al Parlamento europeo del Movimento 5 Stelle – è stato offensivo e privo di contenuti. Non accettiamo nessuna lezione da chi, come dimostra uno studio commissionato da tre ong europee Friends of the earth Europe, Corporate Europe Observatory e LobbyControl, è a libro paga di multinazionali e comitati d’affari. Verhofstadt stesso ha dichiarato di far parte di sette fra Comitati e consigli di amministrazione. Chi è allora il burattino?”.

“Che alcuni burocrati europei – ha commentato il vicepremier Matteo Salvini -, complici del disastro di questi anni, si permettano di insultare il presidente del consiglio, il governo ed il popolo italiano è davvero vergognoso. Le èlite europee contro le scelte dei popoli. Preparate gli scatoloni, il 26 maggio i cittadini finalmente manderanno a casa questa gente”.