Accolto dagli applausi degli studenti, questa mattina Papa Leone XIV si è recato all’Università Sapienza di Roma. Una visita molto attesa, durante la quale il Santo Padre, per nulla intimorito dalle critiche dell’amministrazione americana, che mal tollera i continui appelli alla pace in Medio Oriente, ha tenuto un lungo discorso senza fare alcun passo indietro, rinnovando il suo invito a far tacere le armi.
“Nell’ultimo anno la spesa militare nel mondo è cresciuta enormemente, soprattutto in Europa. Non si chiami difesa un riarmo che aumenta tensioni e insicurezze, che depaupera gli investimenti in educazione e sanità e che smentisce la fiducia nella diplomazia”. È quanto dichiarato dal Pontefice che, nel pieno del suo mandato, continua a promuovere il dialogo e a mettere in guardia il mondo intero dalla deriva bellicista degli ultimi tempi.
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Secondo Leone XIV, “occorre vigilare sullo sviluppo e sull’applicazione dell’intelligenza artificiale in ambito militare e civile, affinché non aggravino ulteriormente la tragicità dei conflitti”. Proprio per questo, rivolgendosi agli studenti in festa, ha aggiunto: “L’invito che faccio a tutti voi è questo: lavoriamo insieme, siamo tutti costruttori di pace”.
“È dai rapporti tra amici, dalle parole e dal modo di pensare che può nascere la pace. Abbiate sempre fiducia nella possibilità di costruire un mondo nuovo”, ha concluso il Santo Padre.