Contro il Covid-19 l’Italia fa scuola. E ci copiano pure nelle farmacie. In Spagna vogliono imitarci nella consegna dei farmaci. Due i numeri verdi per aiutare chi è più in difficoltà

di Sergio Patti
Cronaca

Il modello italiano per fermare il Coronavirus fa scuola in Europa e si allarga anche alle farmacie, presidio che sta svolgendo un ruolo determinante tanto quanto gli ospedali, con turni di lavoro massacranti e rischi altissimi per chi ci lavora. La federazione dei farmacisti spagnola ha chiesto aiuto ai colleghi italiani per organizzare un servizio di consegna dei farmaci a domicilio analogo a quello offerto da Federfarma in collaborazione con la Croce Rossa Italiana. Dei farmacisti e di quanto stiano facendo in questa fase di emergenza però si parla poco. Nonostante stiano rispondendo in maniera efficiente e generosa, ampliando orari di apertura e turni perché in alcuni luoghi sono gli unici presidi sanitari facilmente accessibile dai cittadini, le farmacie sono per paradosso uno dei luoghi più sforniti di guanti e mascherine.

SENZA MASCHERINE. Per questo il presidente di Federfarma, Marco Cassolo, ha scritto al ministro della Salute, Roberto Speranza, raccomandandosi di non dimenticare le farmacie tra i presidi di prossimità da rifornire, ed eventualmente autorizzando le stesse farmacie di operare, su base volontaria, “a battenti chiusi”, quando non sia possibile assicurare una distanza interpersonale adeguata o non si possano installare sui banconi barriere in plexiglass. La priorità resta quella di garantire la sicurezza dei clienti e del personale, ma anche il compito di informazione capillare che i farmacisti stanno svolgendo, con il linguaggio chiaro e dialogando con i pazienti sia nelle grandi città che nelle vastissime realtà rurali. Più della televisione e di qualunque altro strumento, sono infatti le Farmacie a diffondere in questo momento i messaggi delle autorità sanitarie alla popolazione.

Chi manifesta sintomi o pensa di essere contagiato è infatti in Farmacia che si reca come prima tappa di un viaggio che diversamente porterebbe tutti in ospedale, ingolfando ancora di più le strutture. In Farmacia però scarseggiano anche i gel disinfettanti e igienizzanti, tanto che molte attività si sono attivate per produrre nei loro laboratori detergenti preparati secondo la normativa vigente. E qui si è vista diffondersi una speculazione che proprio Federfama ha subito condannato, denunciando gli aumenti illegittimi dei prezzi di mascherine e gel, tanto da annunciare l’intenzione di costituirsi parte civile in un eventuale procedimento legale.

ECCO DOVE CHIAMARE. Il lavoro dei farmacisti, che secondo quanto riportato dalla nuova edizione del Bilancio sociale della farmacia italiana dedicano mediamente sei ore al giorno alla consulenza sanitaria e all’informazione gratuita a favore delle persone che entrano nella loro attività, è adesso molto aumentato, in quanto tutti cercano risposte concrete alle loro preoccupazioni. La farmacia è d’altra parte un punto di riferimento, soprattutto per i soggetti più deboli. Per tornare all’emergenza, Federfarma ha attivato un numero verde 800 189 521 per la consegna dei farmaci a domicilio alle persone con difficoltà, in accordo con la Croce rossa italiana, e un altro numero verde 800 065 510 per la consegna dei farmaci alle persone vulnerabili, disponibile 24 ore al giorno e sette giorni su sette. Il servizio, attivo in tutta Italia grazie ai volontari CRI, è rivolto a over 65 o persone non autosufficienti, soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (temperatura superiore a 37,5 gradi) o sottoposti alla misura della quarantena o risultati positivi al virus COVID-19.