Contro le varianti servono zone rosse regionali. Brusaferro: “Bisogna agire tempestivamente e in maniera molto aggressiva”

SILVIO BRUSAFERRO
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“Nei confronti di queste varianti, ancora non molto diffuse, dobbiamo agire tempestivamente e in maniera molto aggressiva. Si deve fare contenimento. In una regione, che sia gialla o arancione, vanno fatte zone rosse. Dobbiamo fare di tutto per contenerle”. E’ quanto ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, nel corso della conferenza stampa dedicata all’analisi dei dati del monitoraggio settimanale (leggi l’articolo).

“Ci aspettiamo un aumento della variante inglese – ha spiegato – molto diffusa soprattutto in alcune zone della costa adriatica, al 35-40% del totale. Ma sappiamo che non riduce l’efficacia del vaccino, questo è il bicchiere mezzo pieno. La variante brasiliana invece è soprattutto nel Perugino e le aree contigue della Toscana, con casi sporadici altrove”.

“Nella migliore delle stime – ha detto ancora il numero uno dell’Iss – è emerso che l’aumento di trasmissibilità della variante Uk è del 39% ma con un range molto vario sul territorio, ciò vuol dire che la UK si trasmette il 39% in più. Ma questa è una cosa diversa dalla prevalenza”.

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